Verrà presentato giovedì 13 novembre il Piano energetico ambientale del Comune di Umbertide elaborato nell’ambito del progetto MuSAE (Municipality Subsidiarity Actions Energy) finanziato con fondi della Comunità Europea del Programma Life+ e che ha coinvolto i Comuni di Perugia (comune capofila), Umbertide, Marsciano e Lisciano Niccone, la Regione Umbria e il Ciriaf (Centro interuniversitario di ricerca sull’inquinamento e sull’ambiente).
L’appuntamento è al Centro Mola Casanova dove, a partire dalle ore 16, verranno presentati i risultati conseguiti con il progetto MuSAE e il progetto pilota nel Comune di Umbertide con interventi del sindaco Marco Locchi, dell’ing. Fabrizio Bonucci del Comune di Umbertide, dell’ing. Giorgio Baldinelli del Ciriaf (Università di Perugia) e dell’ing. Gabriele De Micheli del Comune di Perugia.
Il progetto MuSAE parte dal presupposto che il risparmio energetico e l’incremento dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili costituiscono elementi determinanti per il raggiungimento degli obbiettivi fissati dalla strategia Europa 20/20/20 che prevede, entro il 2020, la riduzione del 20%, rispetto al 1990, delle emissioni di gas serra, l’aumento del 20% dell’efficienza energetica e l’incremento del 20% delle energie da fonti rinnovabili.
Lo scopo è quello di far sì che le esperienze sulle tematiche energetiche maturate dai Comuni capoluogo, in questo caso dal Comune di Perugia, vengano trasferite sui Comuni più piccoli e costituiscano la base su cui redigere i Piani Energetici Ambientali Comunali (Peac).
Grazie a questo progetto, anche il Comune di Umbertide si è dotato del Peac che, partendo dall’analisi dello stato energetico attuale, prevede strategie volte a ridurre le emissioni in atmosfera di CO2. Stando ai dati 2012 il consumo energetico di Umbertide si attesta intorno alle 28.808 tep (tonnellate equivalente petrolio) di cui il 9,8% pari a 2.812 tep, coperto da fonti di energia rinnovabile. Secondo quanto previsto dal cosiddetto Decreto Burden Sharing con il quale è stata recepita la direttiva europea in materia, per la regione Umbria e quindi anche per il Comune di Umbertide, è previsto il raggiungimento entro il 2020 del 13,7% di energia prodotta da fonti rinnovabili.
Sulla base dei quantitativi di CO2 attualmente emessi in atmosfera e delle potenzialità delle fonti di energia rinnovabile, dal fotovoltaico al solare termico, passando per l’idroelettrico, l’eolico e la geotermia, presenti sul territorio sono stati quindi individuati cinque diversi scenari volti ad ottimizzare i consumi energetici ed a minimizzare gli effetti sull’ambiente.

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