L’istituto di Castello vince la grande sfida europea a Parma
L’Auditorium Paganini di Parma ha fatto da cornice alla prestigiosa conclusione della Finale Europea di Cooking Quiz 2026, celebrando il vertice della formazione alberghiera continentale. In un’atmosfera caratterizzata da sana competizione e integrazione culturale, l’I.I.S. “Patrizi Baldelli Cavallotti” di Città di Castello ha sbaragliato la concorrenza internazionale, conquistando il titolo di Campione Europeo per l’indirizzo Sala-Vendita.
Il successo europeo dell’istituto umbro a Parma
Il trionfo della classe 4^SV rappresenta un traguardo d’eccellenza per la didattica umbra, capace di imporsi davanti a istituti storici come il “Buontalenti” di Firenze e il “Falcone” di Asola, che hanno occupato i restanti gradini del podio.
Il progetto, ideato da Plan Edizioni e realizzato da Peaktime, gode del supporto tecnico di partner illustri quali ALMA, la Federazione Italiana Cuochi, Re.Na.I.A. e AEHT. La missione centrale rimane la valorizzazione del talento giovanile tramite un modello che unisce sapientemente cultura del cibo, tutela del territorio e orientamento al lavoro.
Eccellenze in gara tra cucina e pasticceria
Oltre alle prove di sala, la competizione ha visto sfidarsi le migliori classi di cucina e arte bianca provenienti da tutta Italia e da nazioni come Spagna, Croazia e Ucraina. Nel settore Enogastronomia, la vittoria è andata alla 4^A dell’IPSEOA “Marcora” di Piacenza, seguita dagli istituti di Salsomaggiore Terme e Pieve Santo Stefano. Per la Pasticceria, il titolo europeo è stato assegnato alla 4^I dell’IIS “Einstein Nebbia” di Loreto, che ha superato le classi di Recoaro Terme e Neive al termine di prove tecniche estremamente rigorose.
La scelta della città ducale, primo centro italiano riconosciuto come città creativa UNESCO per la gastronomia, ha permesso di integrare nel percorso di gara le sei filiere simbolo del territorio. Dalle eccellenze del Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, gli studenti hanno approfondito il valore del “saper fare” tipico della Food Valley, acquisendo competenze dirette sulla qualità e l’innovazione della tradizione agroalimentare italiana.
La formazione come ponte verso il futuro
Il decimo anniversario della manifestazione ha ribadito la necessità di investire nelle competenze delle nuove generazioni. La presenza di figure di spicco come Matteo Terranova, protagonista del successo azzurro al Bocuse d’Or, ha offerto agli studenti una visione concreta e ispirazionale sulle vette raggiungibili nel settore dell’ospitalità mondiale. ALMA ha inoltre arricchito la giornata con momenti di spettacolo coinvolgendo artisti come Ugo Crepa e Raffaello Corti, sottolineando come la cultura culinaria possa essere un potente veicolo di unione tra i giovani.
I premi assegnati sottolineano il valore educativo dell’iniziativa: i gruppi vincitori parteciperanno a giornate di alta specializzazione presso la sede di ALMA e a un viaggio formativo in Grecia. Le scuole coinvolte hanno inoltre ricevuto dotazioni tecniche e materiali professionali per i propri laboratori, strumenti fondamentali per continuare a formare gli ambasciatori dell’enogastronomia di domani in un mercato sempre più globale e competitivo.

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