Operai SIGIT Alto Tevere si reinventano e difendono il lavoro futuro

Operai SIGIT Alto Tevere si reinventano e difendono il lavoro futuro

Alla Bufalini corsi di saldatura per nuova riconversione

I dipendenti dello storico stabilimento SIGIT di San Giustino, fondato nel 1972 e noto per la produzione in materie plastiche, hanno scelto di affrontare il Natale con un desiderio concreto: difendere il posto di lavoro e garantirsi un futuro stabile. Non una letterina tradizionale, ma un impegno quotidiano fatto di tute, maschere e attrezzi, all’interno dei laboratori della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini”, dove si svolgono corsi di saldatura e componentistica elettrica.

Sette donne e tre uomini, età media 50 anni, hanno deciso di rimettersi in gioco, affrontando un percorso di 300 ore di formazione per acquisire competenze legate alla lavorazione del metallo. Altri quindici colleghi seguono un corso parallelo sulla parte elettrica, sempre nell’ambito del Programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, attuato in Umbria con il Piano Attuativo Regionale e finanziato dal PNRR.

La Bufalini, con i suoi 116 anni di storia, si conferma un presidio di eccellenza per le politiche attive del lavoro, capace di accompagnare imprese e lavoratori nei processi di transizione industriale. Il caso SIGIT è emblematico: l’azienda sta passando dalla produzione di plastica e gomma alla realizzazione di un dispositivo medico, un cambiamento che richiede nuove professionalità.

Docenti e dirigenti della scuola hanno sottolineato la motivazione e la responsabilità dei partecipanti, evidenziando come la formazione possa trasformare una fase di crisi in opportunità di rilancio. Il Percorso 5 del Programma GOL, rivolto a lavoratori in solidarietà difensiva o con riduzioni di orario, rappresenta il primo progetto di questo tipo in Umbria e tra i primi in Italia.

I dipendenti, pur consapevoli delle incognite legate alla futura commercializzazione del nuovo prodotto, hanno espresso fiducia e coesione: “Le difficoltà non ci spaventano, le affronteremo insieme”, ha dichiarato Maurizio Celestini a nome del gruppo.

Anche i sindaci di Città di Castello e San Giustino hanno rimarcato il valore della rete virtuosa tra istituzioni, imprese e centri di formazione, sottolineando come la capacità di fare squadra stia già producendo risultati concreti.

La procedura SIGIT è la prima in Umbria a integrare la nuova normativa sulla CIGS 2025, con percorsi formativi mirati per i dipendenti coinvolti nella riorganizzazione. Una sinergia che vede impegnati Arpal Umbria, sindacati e Sviluppo Lavoro Italia, insieme alle agenzie formative del territorio.

In un contesto di incertezza, la determinazione dei lavoratori e la qualità della formazione offerta dalla Bufalini diventano simbolo di resilienza e di speranza: un Natale vissuto con la consapevolezza che il futuro si costruisce con competenze nuove e coraggio condiviso.

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