Maltempo: disagi nel territorio causati dall’inottemperanza da parte dei privati

Maltempo: disagi nel territorio causati dall’inottemperanza da parte dei privati

Maltempo: disagi nel territorio causati dall’inottemperanza da parte dei privati

“E’ un dato di fatto che precipitazioni atmosferiche oggi più intense e repentine possano creare situazioni a volte imprevedibili, ma i disagi che continuano a interessare la viabilità del territorio comunale sono molto spesso riconducibili all’inottemperanza da parte dei privati ai precisi doveri dettati dalle normative nella manutenzione di fossi e tombini: ecco perché, al rinnovato invito ai cittadini a condividere con le istituzioni pubbliche la comune responsabilità nella gestione dell’assetto idrogeologico del territorio a tutela della sicurezza pubblica, non potremo che far seguire le azioni sanzionatorie previste dalla legge ogniqualvolta verranno riscontrate inadempienze alle regole, comprese le eventuali istanze di risarcimento in presenza di danni arrecati ai beni della collettività”.

Lo affermano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, prendendo atto del ripetersi lungo le strade del territorio comunale di problematiche causate da carenze di manutenzione da parte dei proprietari frontisti dei terreni confinanti con le carreggiate.

“Con la cabina di regia attivata lo scorso novembre insieme a tutti i soggetti coinvolti a livello locale e regionale nella gestione del territorio e dei servizi di protezione civile, abbiamo voluto aprire una nuova stagione di corresponsabilità tra istituzioni e cittadini nella tutela dell’assetto idrogeologico, nella quale l’amministrazione comunale per prima si è messa in gioco per individuare e attuare le azioni con cui prevenire e affrontare le emergenze causate dal maltempo”, spiegano Secondi e Carletti.

“Non possiamo però essere da soli in questo percorso nel quale come ente pubblico ci siamo impegnati a innalzare il livello di monitoraggio del territorio, garantire l’attuazione costante dei necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, attuare una programmazione urbanistica che salvaguardi e non comprometta l’assetto idrogeologico”, puntualizzano sindaco e assessore, che chiariscono: “i cittadini devono essere valore aggiunto nelle azioni di protezione del territorio, raggiungere la consapevolezza che la tutela del bene pubblico e dell’incolumità delle persone debba essere il prodotto di uno sforzo comune, al quale nessuno può sottrarsi”.

“Ecco perché chiederemo maggiore attenzione ai cittadini nel rispetto dei doveri stabiliti dalle leggi”, puntualizzano Secondi e Carletti, ricordando che, oltre alle norme generali, nel territorio comunale di Città di Castello è tuttora in vigore l’ordinanza di polizia idraulica n.46 del 12 agosto 2011, che detta precise disposizioni per quanto riguarda la pulizia dei fossi di scolo, dei tombini, dei ponticelli e dei passi carrabili posti al confine con strade comunali o vicinali, prevedendo sanzioni per l’inottemperanza ai comportamenti previsti.

“E’ nostra intenzione aggiornare queste disposizioni per renderle ancora più efficaci, ma anche attuare con rigore quanto già viene previsto in collaborazione con tutti i soggetti preposti”, sottolineano sindaco e assessore nel ricordare come “solamente la prima ondata di maltempo del 15 settembre, a cui ne seguì un’altra il 30, abbia causato nel nostro territorio danni per un valore stimato di 1 milione di euro”.

“E’ compito di chi ha la responsabilità di amministrare, ma anche di chiunque viva a Città di Castello, fare la propria parte perché sulla collettività non ricadano i costi del mancato adempimento dei doveri nella gestione idraulica, ma anche i pericoli per l’incolumità pubblica di cui abbiamo purtroppo avuto drammatiche testimonianze nel nostro Paese”.

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