La Regione Umbria chiede stato di calamità nazionale

La Regione Umbria chiede stato di calamità nazionale

La Regione Umbria si è attivata insieme alla Marche per ottenere lo stato di calamità nazionale al fine di dare le migliori risposte possibili ai danni ingenti che sono stati registrati anche nei territori umbri, al confine con le Marche. Se questo non sarà possibile ogni Regione interverrà per quanto di sua competenza.

Per l’intera giornata l’assessore regionale alla protezione civile ha effettuato numerosi sopralluoghi nei comuni di Pietralunga e Scheggia e Pascelupo, i più colpiti in Umbria. Danni sono stati registrati anche a Costacciaro, Montone e Gubbio.

L’assessore ha avuto anche numerosi contatti con Anas, Provincia di Perugia e Sindaci per dare il necessario supporto alle iniziative che sono state prese in emergenza e che dovranno essere prese nelle prossime ore.

L’assessore ha sottolineato l’urgenza dell’approvazione della nuova legge regionale di Protezione civile che consentirebbe di fornire risposte adeguate anche ai danni subiti dai privati, famiglie ed imprese. Per il momento la Regione ha assicurato ai Comuni anche un sostegno economico per far fronte alle prime spese compiute in emergenza e documentate.

La sala operativa regionale della Protezione Civile è stata aperta nel pomeriggio di ieri e resterà attiva anche nella giornata di domani.  All’opera, nei territori colpiti, i tecnici comunali, alcuni tecnici regionali e molti volontari delle organizzazioni di protezione civile.

I comuni più colpiti

I comuni più colpiti – fa sapere una nota della Protezione Civile regionale – sono quelli di Pietralunga e Scheggia e Pascelupo, con interruzione della viabilità principale (SS3 Flaminia con una frana di grosse proporzioni e che pertanto resterà chiusa per almeno una settimana; SS452 Contessa con intervento di riapertura in giornata; SP 201 e SP 204 ora percorribili a senso unico alternato) e delle viabilità secondarie.

In particolare la frana sulla SS3 Flaminia causa un blocco totale della circolazione stradale verso la Regione Marche e soprattutto verso la frazione di Buotano che tuttora rimane isolata, senza acqua e corrente elettrica (circa 30 persone risultano isolate); Nel pomeriggio è stato effettuato un sopralluogo lungo la strada Flaminia vecchia, per valutare l’eventuale possibilità di ripristino della viabilità verso la frazione, attualmente impedita anche qui da una frana.

li interventi necessari al ripristino della normale attività sono stati principalmente quelli di rimozione del fango e lavaggio strade; estrazione fango e pulizia dell’area industriale a Pietralunga, visitata anche dall’assessore e nella quale è in corso un intervento di pulizia e bonifica grazie ai volontari di protezione civile; taglio alberi pericolanti o rimozione alberi caduti; ripristino dei lampioni caduti e rimozione materiali da smottamenti diffusi. La Protezione civile segnala anche numerosi danni con muri di cinta crollati, danni a strutture e materiali privati, frane di grande estensione e danneggiamenti dei manti stradali.

I geologi regionali hanno effettuato in mattinata diversi sopralluoghi individuando un paio di frane rilevanti, che potrebbero coinvolgere anche edifici. I sopralluoghi sono proseguiti nel pomeriggio.

Moltissimi sono stati gli interventi effettuati di vigili del fuoco sia di spurgo di locali allagati sia di rimozione di ostacoli per poter riaprire le strade.

Dal sopralluogo nel capoluogo di Scheggia:

Allagamenti diffusi su cantine e garage a piano terra o semi interrati di Via Canepine.

Frazione Isola Fossara: Allagamenti di alcuni garage e locali a piano terra prospicienti il torrente, già ripuliti dai Volontari di Protezione Civile di Sigillo e Gualdo Tadino. Rimane da ultimare la pulizia di un tratto di strada che presumibilmente verrà eseguito nel pomeriggio di oggi.

Frazione Ponte Calcara: A causa dell’occlusione del tratto tombato del Fosso della Pezza, si sono verificati molteplici allagamenti ai locali posti a piano terra delle abitazioni.

La frana sulla SS3 Flaminia causa un blocco totale della circolazione stradale verso la Regione Marche e soprattutto verso la frazione di Buotano che tuttora rimane isolata, senza acqua e corrente elettrica. Il laghetto della Pezza, che sovrasta l’abitato di Ponte Calcara, non ha subito danni all’invaso. Il livello dell’acqua, sentito il proprietario, risulta più alto del solito, ma lo scarico risulta funzionante. La strada di accesso al laghetto non è percorribile a causa dei detriti, anche di grosse dimensioni, depositati sul manto stradale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*