Varchi elettronici e ZTL: rivoluzione nel cuore di Castello

Varchi elettronici e ZTL: rivoluzione nel cuore di Castello

Il nuovo piano viabilità accoglie residenti e commercianti 

Città di Castello, 9 aprile 2026 – La Commissione Assetto del Territorio ha tracciato il solco per la trasformazione della Zona a Traffico Limitato, puntando su un equilibrio rinnovato tra protezione del patrimonio artistico e dinamismo economico. Il passaggio cruciale avverrà lunedì 13 aprile, data in cui i varchi elettronici inizieranno a monitorare i flussi in modalità sperimentale. Questa fase di test, priva di intenti sanzionatori, accompagnerà la comunità fino al 2 giugno, permettendo un adattamento graduale alle nuove procedure di ingresso e alla logica delle telecamere.

La genesi della riforma affonda le radici in un lungo percorso di confronto con le categorie produttive e gli abitanti. L’amministrazione comunale ha inteso superare una regolamentazione statica, ferma da oltre tre decenni, per abbracciare un modello più elastico. L’obiettivo dichiarato è una gestione intelligente dello spazio pubblico. Le maglie della ZTL si allargano strategicamente in zone nevralgiche come piazza Gabriotti. In quest’area, il divieto di transito totale lascia il posto a una chiusura limitata alle ore notturne, permettendo così ai servizi essenziali, alle istituzioni scolastiche e alle attività commerciali di operare con maggiore fluidità durante il giorno.

La nuova architettura della mobilità si articola su tre comparti distinti, ognuno con logiche d’accesso specifiche.

L’area ZTL 1 vede l’attivazione del Varco 1 in via San Florido con restrizioni attive dalle 21:00 alle 06:30. Più rigorosa la disciplina per la ZTL 2, sorvegliata dai varchi di via San Florido, via Sant’Apollinare e via Sant’Antonio, dove il controllo sarà perenne. Tuttavia, per sostenere il tessuto economico, sono state previste ampie finestre per il carico e lo scarico merci, distribuite tra mattina e pomeriggio. Infine, la ZTL 3, che include piazza Gabriotti, adotta orari flessibili studiati per armonizzarsi con le esigenze del mercato settimanale del giovedì e del sabato, oltre a garantire la massima tutela pedonale durante le domeniche e i giorni festivi.

Per bilanciare le restrizioni tecnologiche, il piano prevede un potenziamento infrastrutturale dei parcheggi esterni. Sono circa 180 i nuovi posti auto gratuiti ricavati nelle aree dell’ex scuola Garibaldi e del Cassero, situati a ridosso delle mura urbiche. Questa espansione della capacità di sosta è pensata per facilitare l’accesso al centro senza congestionare le vie interne. Parallelamente, la platea degli autorizzati al transito si espande: non solo residenti, che vedono aumentate le opzioni per i propri veicoli, ma anche operatori economici e diverse categorie professionali che finora subivano limitazioni stringenti. L’informatizzazione totale dei permessi tramite portale dedicato completa questo processo di ammodernamento burocratico.

Durante le prime settimane di esercizio, la presenza fisica degli agenti di Polizia Locale presso i varchi fungerà da interfaccia informativa per l’utenza. Questo supporto diretto mira a dissipare dubbi sulla segnaletica e sul funzionamento del sistema elettronico prima del 3 giugno, momento in cui il monitoraggio diventerà operativo a fini sanzionatori.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alla fragilità sociale, con l’impegno di valutare deroghe specifiche per l’assistenza agli anziani e l’incremento degli stalli riservati alle persone con disabilità. La flessibilità del nuovo regolamento risiede proprio nella capacità del comando di analizzare le singole necessità emergenti durante il collaudo, assicurando che la tecnologia resti al servizio della vivibilità urbana e della sicurezza collettiva, come riporta il comunicato di Marco Baruffi – Comune di Città di Castello.

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