Cinema, a Città di Castello concluse le riprese di Tic, Toc

Cinema, a Città di Castello concluse le riprese di Tic, Toc

Il progetto Think Young porta sul set oltre cinquanta giovani

CITTÀ DI CASTELLO, 7-04-2026 – Il sipario cala ufficialmente sulla fase di produzione di “Tic, Toc”, l’opera cinematografica firmata dai registi umbri Lorenzo Lombardi e Nicola Santi Amantini. Il progetto si è concluso con successo nell’Alta Valle del Tevere, segnando un traguardo fondamentale per il territorio, come riporta il comunicato di Whiterose Pictures. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo di oltre 50 giovani talenti, con un’età compresa tra i 14 e i 35 anni, che hanno formato un cast e una troupe coesi e determinati. Le riprese si sono svolte integralmente all’interno di una singola location, una scelta stilistica e funzionale che rispecchia la struttura narrativa claustrofobica della pellicola. Questo lungometraggio rappresenta il frutto maturo di “Think Young!”, un percorso formativo d’eccellenza ideato dal Comune di Città di Castello per stimolare la creatività giovanile locale attraverso il linguaggio del grande schermo.

Cinema, a Città di Castello concluse le riprese di Tic, Toc

La sceneggiatura del film, elaborata dai due registi insieme a Simone Santi Amantini, trascina lo spettatore all’interno di un hotel avvolto nel mistero, dove il tempo sembra essersi fermato. La trama costruisce una narrazione corale intensa: diverse esistenze si ritrovano intrappolate in un loop temporale senza fine, costrette a rivivere ossessivamente il medesimo istante di vita. Ogni personaggio porta con sé un bagaglio di aspirazioni e conflitti interiori, scontrandosi con le rigide aspettative sociali che ne condizionano l’agire quotidiano. Il tempo smette di essere una progressione lineare per trasformarsi in una metafora spietata di una società moderna apparentemente ordinata ma intrinsecamente prigioniera. Solo il coraggio di compiere una scelta dirompente potrà spezzare le catene dell’immobilismo e restituire ai protagonisti la possibilità di autodeterminarsi.

Lavorare con un gruppo così numeroso di esordienti ha rappresentato una sfida straordinaria per la regia. Nicola Santi Amantini ha descritto l’esperienza come un ritorno alle proprie origini, sottolineando come l’entusiasmo dei partecipanti abbia contagiato l’intera produzione. Nonostante molti fossero alla loro prima esperienza professionale, i ragazzi hanno dimostrato una maturità tecnica e artistica sorprendente, inserendosi perfettamente nei meccanismi complessi che regolano un set cinematografico. Il valore umano dell’iniziativa emerge con forza: il cinema si è confermato ancora una volta un formidabile gioco di squadra, capace di creare legami profondi e amicizie nate tra un ciak e l’altro. Questa piccola famiglia temporanea ha saputo trasformare l’energia creativa in un risultato tecnico solido e consapevole.

Lorenzo Lombardi ha rimarcato quanto il lavoro sia stato intenso e, a tratti, faticoso. Le tempistiche serrate hanno imposto ritmi di produzione altissimi per garantire il minutaggio necessario, richiedendo sacrifici costanti a tutta la squadra. Un set non è solo creatività, ma è soprattutto disciplina e capacità di affrontare gli imprevisti in tempo reale. Ogni componente della troupe, supportato da figure esperte come Carmen Adincu per il trucco e Marco Mercati per il sound design, ha dovuto comprendere il proprio ruolo specifico per contribuire al successo collettivo. La sinergia con il territorio è stata garantita anche da realtà locali come Mariottini Garden, che ha fornito elementi scenografici preziosi per definire l’estetica elegante e sospesa del film.

Conclusa la fase delle riprese, “Tic, Toc” entra ora nel delicato periodo del montaggio e della post-produzione. Il progetto “Think Young!” si avvia dunque verso la sua fase conclusiva, forte del co-finanziamento del Fondo Nazionale Politiche Giovanili attraverso l’Intesa tra Regione Umbria e il Dipartimento per le Politiche Giovanili. Grazie a questo sostegno istituzionale, decine di giovani hanno potuto sperimentare concretamente gli aspetti artistici di una produzione di alto livello. Il risultato finale promette di essere un’opera capace di far riflettere il pubblico sulle prigioni invisibili della nostra quotidianità. L’attesa è ora rivolta al grande schermo, dove la visione dei registi Lombardi e Santi Amantini troverà finalmente il suo compimento davanti agli spettatori, portando con sé il respiro di una nuova generazione di cineasti.

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