Rimpianti e fiducia a San Giustino verso il decisivo confronto
La ErmGroup Altotevere torna in palestra con la consapevolezza di aver lasciato in Sardegna una partita che avrebbe potuto cambiare il percorso nei playoff Altotevere. Il 2-3 maturato all’andata non modifica la sostanza della sfida, ma amplifica la necessità di una prova impeccabile nel ritorno di sabato 11 aprile al palasport di San Giustino, dove servirà una vittoria piena per accedere alla semifinale della Serie A3 Credem Banca. La squadra ha mostrato solidità, ma anche fragilità nei momenti chiave, come dimostrano i cinque match point non concretizzati al tie-break.
### Rimpianti e consapevolezze dopo la battaglia in Sardegna
La gara in casa della Sarlux Sarroch ha confermato l’equilibrio previsto alla vigilia. Le due formazioni si sono alternate nel controllo del gioco, con strappi improvvisi e continui ribaltamenti. L’Altotevere ha avuto in mano il secondo set, avanti 18-13, prima di subire la rimonta firmata dall’ingresso di Iannaccone, capace di cambiare inerzia e ritmo. Quel passaggio ha inciso sul resto della sfida, pur non impedendo ai biancazzurri di reagire e trascinare la contesa fino al quinto set.
Il finale, deciso sul 20-18, ha lasciato la sensazione di un’occasione sfumata più per dettagli che per differenze tecniche. La squadra ha mostrato carattere, ma ha pagato alcune indecisioni nei momenti più delicati, mentre Sarroch ha confermato la propria capacità di restare aggrappata a ogni scambio.
### Monaldi guarda avanti e chiede cuore e lucidità
Il viceallenatore Mirko Monaldi ha analizzato la sfida con lucidità, riconoscendo sia i meriti degli avversari sia le responsabilità dei suoi. Ha parlato di una “battaglia agonistica” che avrebbe potuto premiare entrambe le squadre, sottolineando come il ritorno rappresenti un’opportunità da cogliere con determinazione. La squadra, secondo Monaldi, dovrà mettere in campo “cuore e tutto ciò che serve”, consapevole che il pronostico resta apertissimo.
Il tecnico ha evidenziato come Sarroch possa contare su due individualità di alto livello per la categoria, l’opposto Stabrawa e lo schiacciatore Capelli, mentre l’Altotevere dispone di una struttura più omogenea e competitiva in diversi ruoli. Questo equilibrio rende il confronto ancora più incerto, con la possibilità concreta che la qualificazione si decida al golden set, eventualità che si giocherebbe proprio a San Giustino.
### Il palasport come arma in più per il ritorno
La squadra punta molto sul sostegno del pubblico, chiamato a trasformare il palasport in un fattore determinante. L’ambiente di casa potrebbe incidere nei momenti di tensione, soprattutto se la sfida dovesse protrarsi oltre il risultato regolamentare. L’Altotevere ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà e di poter competere alla pari con una formazione solida come Sarroch, ma dovrà evitare cali di concentrazione e gestire con maggiore freddezza i punti decisivi.
Il ritorno si preannuncia intenso, combattuto e carico di significato. La squadra di Bartolini ha tutte le carte per ribaltare il risultato dell’andata, forte di un’identità chiara e di un gruppo che ha già dimostrato di saper affrontare le sfide più complesse con spirito collettivo e determinazione.

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