Con questa mia, mi rivolgo a lei Sig. Sindaco, in qualità di Capo Gruppo, di Consigliere e di Cittadino residente per chiederle un incontro, onde poter definire un percorso istituzionale sulla decisione da adottare per la viabilità del paese di Selci .
Come lei saprà ufficiosamente, io e il mio Gruppo Consiliare siamo contrari alle soluzioni prospettate da Giunta, tecnici e maggioranza, nell’incontro tenutosi al C.V.A. di Selci in data 19.02.15.
D’altro canto lei è perfettamente al corrente che io, il mio Gruppo e il Movimento Civico “Cittadini per Cambiare San Giustino”, abbiamo presentato una proposta di sistemazione della viabilità in Selci ben diversa.
Proposta che, per correttezza, le abbiamo inviato consegnandola la sera stessa della presentazione nelle mani dell’Assessore Selvaggi. Proposta che, nella sua semplicità, non voleva certo essere chiusa al dialogo e che non poteva né voleva essere esaustiva.
A questo punto, Sig. Sindaco, come tentativo di evitare uno scontro politico che riteniamo debba per ora essere accantonato e che rappresenta comunque solo un’estrema ratio, le chiedo un incontro che porti almeno a una procedura decisionale condivisa.
Ovvero, se non condividiamo la stessa progettualità, cerchiamo almeno di condividere un percorso decisionale.
Mi corre l’occasione allora di ricordarle quanto da lei sottoscritto nel suo programma di mandato:
“La viabilità è sicuramente una delle criticità del nostro Comune, che dovrà essere affrontata con determinazione. Dovrà essere redatto un piano della mobilità che risolva il nodo della viabilità alternativa riguardante il capoluogo e le frazioni. Il piano dovrà coinvolgere tutti i cittadini, anche attraverso lo strumento del referendum.”.
Lei sottoscrisse ed io condivido: “Il piano dovrà coinvolgere tutti i cittadini”.
E lei non può non essere d’accordo con me sul fatto che gli incontri pubblici tenutisi hanno visto un coinvolgimento sicuramente parziale, per non dir minimo, della popolazione di Selci.
Incontri, quindi, che non possono essere confortanti dal punto di vista della responsabilità decisionale, responsabilità che lei stesso dice di voler condividere con “tutti i Cittadini”.
Ora, se da una parte mi sembra sinceramente complicato ricorrere a un referendum ai sensi di quanto disposto nel nostro Statuto Comunale (art.43/45), le suggerisco, vista la situazione e anche per consentirle di rispettare in qualche modo la parola da lei data, di chiedere ufficialmente al Consiglio di votare la possibilita di disporre una consultazione popolare (art.41 Statuto Comunale).
Per questo motivo, le ripeto la richiesta di un incontro – assieme agli altri Capi Gruppo e al Presidente del Consiglio – per condividere almeno l’iter procedurale della decisione da adottare.
E sin da ora le indico una traccia:
· presentazione delle proposte in un Consiglio Comunale Aperto da tenersi entro massimo un mese, con conseguente “ascolto” democratico di consensi, osservazioni, pareri e contestazioni;
· esatta definizione del quesito da porre ai Cittadini (es. scelta tra: soluzione “a”, soluzione “b”, soluzione “c”, etc.);
· effettuazione al più presto della consultazione.
Tutto ciò esposto Sig. Sindaco, non mi resta che attendere un suo riscontro.
Nella convinzione di aver ben spiegato le motivazioni di questa “lettera aperta”, porgo distinti saluti.
Dott. Pierluigi Leonardi
Capo Gruppo Consiliare
Cittadini per Cambiare San Giustino

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