Città di Castello, Città dello sport, delle buone pratiche, della sicurezza

Città di Castello, Città dello sport, delle buone pratiche, della sicurezza

Città di Castello, Città dello sport, delle buone pratiche, della sicurezza

Città dello sport, delle buone pratiche e della sicurezza nell’attività sportiva, garantita a tutte le fasce d’età e a tutte le tipologie di atleti. All’immagine di una comunità appassionata di sport, con circa 14 mila praticanti, cioè un tifernate su tre impegnato a livello agonistico o amatoriale in una delle circa 40 discipline fruibili nel territorio attraverso circa 120 società, i numeri del bilancio dell’attività 2019 dell’assessorato comunale dello Sport aggiungono ulteriori motivi di soddisfazione. Nei 12 mesi appena trascorsi, in media oltre 10 tifernati all’ora hanno frequentato stadi, palazzetti, palestre e strutture diverse del territorio comunale, come le piscine comunali e la pista d’atletica. In totale gli impianti sportivi hanno registrato, infatti, 289.540 presenze di utenti per oltre 30 mila ore, con 2.376 giorni complessivi di apertura.

Rispetto all’anno precedente sono state oltre 13.600 in più le presenze nelle strutture sportive, merito soprattutto del ritorno a pieno regime dell’attività della pista d’atletica Angiolo Monti, che, dopo il restyling eseguito dal Comune in collaborazione con la Provincia di Perugia inaugurato nel settembre 2018, è stata utilizzata per 300 giorni con 12.240 utenti, tra cui i podisti appartenenti alle diverse società del territorio. Le piscine comunali, le palestre il Palazzetto dello Sport (sala A e sala B) del capoluogo, il palazzetto e la palestra di Trestina, i campi sportivi, lo stadio comunale Corrado Bernicchi e i campi da tennis del Centro Belvedere hanno funzionato per i restanti 2.076 giorni, con 277.300 presenze.

“Tutti gli impianti sportivi comunali hanno accolto gli utenti garantendo la sicurezza, attraverso l’installazione di defibrillatori e la presenza di personale formato al loro utilizzo, e trasmettendo il messaggio universale improntato ai sani valori dello sport, mediante l’affissione delle targhe etiche che riportano due decaloghi rivolti ai genitori e ai giovani frutto della dichiarazione di Gand, sottoscritta dal Comune insieme al Panathlon Club Valtiberina”, commenta l’assessore allo Sport Massimo Massetti, che evidenzia come “anche nel 2019 la piena accessibilità degli impianti comunali a soggetti con disabilità fisica sia stata perseguita con la dotazione delle piscine di via Engels di un sollevatore mobile donato dalle Farmacie Tifernati, grazie al quale il nuoto è divenuto realmente alla portata di tutti gli utenti, anche quelli con limitate capacità motorie”.

“E’ attraverso queste azioni che l’amministrazione comunale mantiene l’impronta sociale che ha sempre dato ai servizi sportivi della città, cercando di garantire la disponibilità degli impianti per l’intera collettività, senza distinzioni di età e condizione fisica, a costi tariffari contenuti, grazie a un investimento annuo di circa un milione di euro”, puntualizza Massetti, che rimarca come “questo approccio permetta di avere un numero così alto di praticanti, ma anche risultati sportivi di alto livello, grazie alla preparazione degli atleti e alla competenza di dirigenti e tecnici, che ringraziamo per il modo sano nel quale praticano e promuovono lo sport nella nostra comunità”.

Con particolare soddisfazione Massetti richiama l’attenzione sulle tante iniziative che hanno permesso di sottolineare l’impegno nello sport delle persone diversamente abili e di coinvolgerle nell’attività amatoriale o agonistica, ma anche sui messaggi positivi a sostegno di una pratica sportiva sana che sono venuti da più sodalizi del territorio comunale. In questo contesto merita una citazione il Città di Castello Rugby, che al progetto “Terzo Tempo” rivolto alle persone down ha aggiunto la realizzazione della prima maglia in Italia, nell’ambito di questa disciplina, a favore della sportività e contro il razzismo.

Nel 2019 l’assessorato allo Sport ha lavorato per consolidare la pratica sportiva di ulteriori discipline, come la scherma e il calcio a cinque, ai quali è stata garantita la disponibilità dell’impiantistica comunale per sviluppare la propria attività. Polisport ha garantito la gestione di 20 strutture sportive: dallo Stadio Bernicchi ai campi di Mattonata, Pesci d’oro, via Engels; dal palazzetto dello sport del capoluogo (Sala A e B) al palazzetto di Trestina; dalle palestre degli istituti Ipsct, Itcg, Ipsia, Pascoli, La Tina, Alighieri, S. Filippo, Trestina, alle piscine comunali e ai campi da tennis del Centro Belvedere, fino alla pista di atletica leggera.

Tra le azioni principali ci sono state la  redazione del regolamento per l’affidamento dei contratti di gestione degli impianti sportivi comunali, che è stato approvato nel maggio scorso dal consiglio comunale, con un ampio coinvolgimento delle società del territorio e la definizione della programmazione dell’uso delle palestre e del palazzetto del capoluogo, che ha permesso a un numero ancora più alto di associazioni sportive (27), di utilizzare gli impianti in orario pomeridiano per svolgere attività sportive.

Nel corso dell’anno è stato costante il sostegno dei sodalizi del territorio comunale per l’organizzazione di eventi rivolti soprattutto ai giovani, per un totale di 24 manifestazioni, tra cui è spiccato il Trofeo Alta Valle del Tevere di ciclismo, valevole come prova del Campionato Italiano Juniores. Tra le iniziative riproposte grazie al protagonismo delle società sportive, c’è stata la “24 ore di fine anno”, che a 24 mesi dall’ultima edizione ha raccolto la partecipazione di 540 nuotatori di tutte le età.

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