Presenze in aumento alla Carducci nel cuore di Città di Castello
Un anno di risultati eccezionali per la biblioteca comunale “G. Carducci”, che nel 2025 ha registrato 35.989 accessi, superando di oltre mille unità il dato dell’anno precedente e confermandosi come uno dei poli culturali più attivi e riconosciuti dell’Alta Valle del Tevere. Un incremento significativo che riflette la vitalità di uno spazio ormai percepito come luogo di incontro, formazione e partecipazione per l’intera comunità di Città di Castello.
La crescita riguarda anche la sala “Rossi-Monti”, che ha accolto 7.332 partecipanti tra presentazioni editoriali, convegni ed eventi culturali, segnando un aumento di mille presenze rispetto al 2024. In costante espansione anche il numero degli utenti del prestito librario, ormai prossimo alle quattromila unità, segno di un rapporto sempre più solido tra cittadini e servizi bibliotecari.
Accanto alle attività quotidiane – dal supporto allo studio alla consultazione del patrimonio storico, fino alla valorizzazione del Fondo antico – la Carducci ha consolidato un modello di apertura verso scuole, associazioni, servizi educativi e realtà sociali del territorio. Una rete che si è ampliata nel corso dell’anno, rendendo la biblioteca un interlocutore stabile e affidabile per progetti condivisi.
Tra le collaborazioni più significative spicca quella con la USL Umbria 1, che ha scelto la biblioteca come sede anche per gli incontri post-parto collegati al programma “Nati per leggere”, a testimonianza del ruolo della cultura nei percorsi di crescita delle famiglie. La responsabile Patrizia Montani ha ricordato inoltre l’adesione alla richiesta degli Amici del Fumetto per l’abbonamento annuale a La Revue, che dal 2026 arricchirà la collezione, e le iniziative con il Comitato Unicef Umbria dedicate all’infanzia.
Grande successo anche per Ludikastello, la due giorni dedicata al gioco come strumento educativo e inclusivo, capace di richiamare appassionati da tutto il Centro Italia. Un evento che la biblioteca intende sviluppare ulteriormente, esplorando le potenzialità del gioco come mezzo culturale trasversale.
Il 2025 è stato segnato anche da interventi concreti: la donazione del Rotary Club di Città di Castello ha permesso di rinnovare arredi e strumenti, migliorando la fruibilità degli spazi. La biblioteca ha inoltre adottato la nuova Carta dei servizi, completando il quadro regolamentare che definisce obiettivi, modalità operative e standard qualitativi.
Rinnovato per altri tre anni il Patto locale per la lettura, di cui il Comune è capofila per la Zona sociale 1, a conferma di una rete territoriale sempre più ampia e partecipata. Tra le iniziative di rilievo anche la mostra bibliografica dedicata a Ulisse Aldovrandi, inaugurata durante la 25ª Mostra-mercato del libro antico, che ha permesso di esporre al pubblico preziosi volumi del XVII secolo custoditi nei depositi.
Un altro traguardo importante riguarda la digitalizzazione e catalogazione delle sei lettere autografe di Giuseppe Garibaldi, ora consultabili su Manus Online grazie alla collaborazione della ditta Made Word di Firenze e della Biblioteca Augusta di Perugia. Un passo decisivo per la tutela e la valorizzazione di documenti storici di grande valore.
Nel corso dell’anno sono state organizzate numerose visite guidate per le scuole, laboratori, letture ad alta voce e la quarta edizione della rassegna cinematografica in sala “Rossi-Monti”, ormai appuntamento fisso per molti appassionati. Confermata anche “La Notte dei pupazzi”, iniziativa dedicata ai più piccoli e realizzata con il gruppo di lettura “Amici della Carducci”.
Grazie alla competenza di Silvia Palazzi, la biblioteca ha inoltre promosso itinerari guidati alla scoperta delle bellezze cittadine, con l’obiettivo di avvicinare adulti e bambini al patrimonio storico e culturale locale.
L’assessore alla cultura Michela Botteghi ha sottolineato come il 2025 abbia consolidato un modello di lavoro basato su collaborazione, inclusione e sostegno alle famiglie, affinché la biblioteca continui a essere percepita come “amica e alleata nel processo educativo”. Un impegno che si traduce in attività mirate, vetrine tematiche e iniziative condivise con associazioni e volontari, capaci di rendere la Carducci un luogo vivo, accogliente e in continua evoluzione.

Commenta per primo