Chiude lo storico forno Castellani, addio a “Bombolino”

Chiude lo storico forno Castellani, addio a “Bombolino”

Via del Popolo saluta mezzo secolo di pane e tradizione

Ha spento i forni per l’ultima volta, ha appeso al chiodo le pale in legno e abbassato la serranda tra emozione e applausi. Con la fine del 2025 si chiude una pagina di storia della città: il forno di via del Popolo, gestito dalla famiglia Castellani, ha cessato l’attività dopo oltre cinquant’anni di lavoro ininterrotto. A salutare clienti e affezionati è stato Sandro Castellani, 67 anni, conosciuto da tutti come “Bombolino”, che ha scelto di andare in pensione proprio nelle ultime ore dell’anno, consegnando simbolicamente al passato uno dei luoghi più identitari del tessuto urbano.

L’ultimo pezzo di “ciaccia”, l’ultima pagnotta di pane, l’ultimo torcolo e l’ultima crostata hanno segnato un momento carico di significato non solo per la famiglia Castellani, ma per l’intera comunità. Quel forno, nel cuore della città, non era soltanto un esercizio commerciale, ma un punto di riferimento quotidiano, capace di accompagnare generazioni di tifernati attraverso profumi, sapori e ritualità che scandivano il tempo.

Fondato e portato avanti con passione, sacrificio e senso di appartenenza, il panificio di via del Popolo ha rappresentato per decenni un simbolo delle tradizioni locali. Dalla ciaccia dolce e al formaggio ai torcoli, dalle pizze alle crostate, i prodotti del forno Castellani hanno accompagnato le feste più sentite, come Natale e Pasqua, oltre alle ricorrenze familiari e ai piccoli gesti della quotidianità.

«Sono nato nel 1958 e a dieci anni, dopo la scuola, frequentavo già questo forno», ha ricordato Sandro Castellani nel giorno della chiusura. «Ho iniziato con il cugino di mio padre, Battistelli, poi con Dino Tarducci e mio cugino Claudio. Ho imparato il mestiere lavorando sodo, tra sacrifici e tanta fatica, ma anche ricevendo l’affetto e la fiducia di clienti che negli anni non ci hanno mai abbandonato». Un legame profondo, fatto di volti, abitudini e storie intrecciate nel tempo.

Molti di coloro che oggi sono genitori, un tempo erano bambini che prima di andare a scuola passavano dal forno per comprare un pezzo di ciaccia o di pizza. Un filo invisibile che ha unito epoche diverse e che rende la chiusura del panificio un vero e proprio passaggio generazionale. Accanto a Sandro, in questo lungo percorso, la moglie Giulia e i figli Marco ed Elisa, testimoni di un’attività vissuta come vocazione prima ancora che come lavoro.

Nel giorno dell’addio, il forno è stato circondato dall’affetto di tanti cittadini, con qualche lacrima di commozione. «Sono ricordi che porteremo sempre con noi», ha concluso Castellani, lanciando anche un appello ai giovani affinché non rinuncino a un mestiere duro ma ricco di valori autentici.

Parole condivise dal sindaco Luca Secondi, presente prima della chiusura, che ha ringraziato Sandro, la sua famiglia e i collaboratori per aver tenuto viva un’attività simbolo della città. «Grazie Sandro – ha detto – sei stato un esempio di laboriosità e rettitudine. La città ne sia orgogliosa». Con la serranda abbassata del forno Castellani, via del Popolo saluta non solo un’attività storica, ma un pezzo della propria anima.

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