Zanzara tigre, dall’1 aprile le disposizioni contro la diffusione

Il mancato rispetto dell'ordinanza comporta sanzioni pecuniarie da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro.

 
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Zanzara tigre, dall’1 aprile le disposizioni contro la diffusione

Entreranno in vigore venerdì 1° aprile le disposizioni riguardanti gli interventi di prevenzione contro la diffusione della zanzara tigre e le malattie da essa trasmesse, così come previsto dall’apposita ordinanza firmata in data odierna dal sindaco.

In particolare, nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre 2016, è fatto obbligo di non abbandonare, sia in luogo pubblico che in proprietà private, contenitori e oggetti nei quali potrebbero raccogliersi acque piovane e di conseguenza svilupparsi larve di zanzara tigre; di effettuare, con cadenza mensile, trattamenti contro le larve di zanzara nei tombini e nelle caditoie di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprietà private; di coprire eventuali contenitori di acqua, anche finalizzati alla raccolta di acqua piovana; di svuotare settimanalmente l’acqua accumulata sui teli delle piscine; di introdurre pesci rossi, che si nutrono delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane ornamentali dei giardini; di non accatastare all’esterno, presso le attività artigianali, industriali e commerciali, pneumatici scoperti di veicoli stradali o, nell’impossibilità di procedure al loro stoccaggio al coperto, proteggerli in modo idoneo per impedire la raccolta di acqua al loro interno; nel caso di impiego all’esterno di pneumatici per altri scopi, gli stessi debbono essere trattati in modo idoneo a rendere impossibile l’accumulo di acqua stagnante al loro interno; di provvedere, nel caso di impossibilità di procedere alla idonea copertura dei pneumatici, alla disinfestazione dei pneumatici stessi; a coloro che gestiscono attività di rottamazione delle auto di provvedere alla disinfestazione mensile delle aree in cui si esercitano dette attività.

Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta sanzioni pecuniarie da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro.

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