Via la Cosap a Città di Castello, fino alla fine del 2020 il Canone non dovrà essere pagato

 
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Interventi urgenti in materia di Coronavirus, intervento Davide Sassolini
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Via la Cosap a Città di Castello, fino alla fine del 2020 il Canone non dovrà essere pagato

Via la Cosap a Città di Castello, il comune ha integrato le misure del governo e fino alla fine del 2020 il Canone non dovrà essere pagato, se non per il mese di gennaio, quando il lock down era da venire. Inoltre gli operatori, se non in contrasto con altre misure, potranno estendere l’occupazione di suolo pubblico gratuitamente.
In vista dell’esame del bilancio previsionale 2020, la commissione Programmazione del comune di Città di Castello, presieduta da Massimo Minciotti (PD) ha esaminato le modifiche al regolamento per la Cosap, che per contrastare gli effetti del COVID 19, è stata rimodulata a vantaggio degli operatori, penalizzati dal lock down.
Questa la ratio, illustrata dall’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli: “Esentiamo tutte le attività commerciali che hanno spazi temporanei o permanenti dalla Cosap, che per noi è un canone di locazione e non una tassa; lo Stato ha introdotto uno sgravio e il Comune ha fatto la parte mancante a partire dal 31 gennaio 2020, quando l’emergenza è cominciata. Avevamo deciso di coprirla per intero se non fosse intervenuto il governo. Ovviamente è stata fatta un’ordinanza per aumentare gli spazi delle attività laddove possibile per rispettare la normativa. Le misure saranno in vigore fino all’autunno. Vorremmo aiutare le strutture che sono state più penalizzate dato che hanno chiuse per prime e riaperte per ultime”.
Lorenzo Gustinucci, responsabile del Servizio Tributi del comune, è entrato nel dettaglio dicendo che “l’articolo interessato è il 29 bis, dove si prevedono misure straordinarie per i titolari di pubblici esercizi che occupano aree pubbliche. La legge è intervenuta prevedendo un esonero da maggio ad ottobre. Il comune ha tipologie di occupazione annuale, da gennaio a dicembre, è intervenuto per integrare la misura del governo, ampliando la parte di esonero agli altri mesi non previsti dalla legge, tranne gennaio, perché prima non c’era emergenza. Quindi si dovrà pagare un dodicesimo della tariffa. L’esonero si estende ai diritti di segreteria per il rilascio delle concessioni di 50 euro. C’è poi un intervento di modifica della rateizzazione, che parte dalla fine di luglio. Si allargano le forme di pagamento anche a Pago PA”.
Marcello Rigucci, consigliere Gruppo Misto, ha chiesto lumi sulla quantificazione del dodicesimo : “Leviamolto” . D’accordo anche Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha detto: “Mi sembra che si faccia tanto poco, mi rivolgo anche al Pd, facciamo un sforzo. Gli avvisi arriveranno comunque anche se senza more. Vittorio Massetti, consigliere del PD, ha detto:”Per chi non è in regola, prima paga il pregresso e poi accede al benificio, non possiamo far passare tutto in cavalleria come una sanitaria”.
Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha espresso soddisfazione “per l’eliminazione della COSAP, una misura che gode di un sostegno trasversale. Il comune incasserà spiccioli dal dodicesimo, togliamolo? Continuiamo con le sponsorizzazioni ed estendiamo la misura Cosap”. Massimo Minciotti, consigliere PD e presidente della commissione, ha sostenuto “il ruolo del circuito commerciale e dell’accoglienza nella promozione della città. Invito la Giunta a trovare forme semplici di pagamento”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, ha chiesto se ci fossero agevolazioni anche sulla Tari, “ci sono tante attività che non possono usufruire di spazi pubblici perché i vicoli sono stretti e allora per loro interveniamo sulla Tari” e Tofanelli ha confermato ma “stiamo definendo i termini”.
Benedetta Calagreti, consigliere del PSI, ha detto : “Secondo me la difficoltà economica l’hanno avuta tutti a prescindere dal pregresso. Anzi chi è indietro è spesso perché ha difficoltà ancora maggiori”. Nella replica Tofanelli ha detto: “Il dodicesimo l’abbiamo trattenuto perché tecnicamente avrebbe introdotto un precedente. Rifletteremo comunque sul margine di manovra. Nei prossimi anni l’Amministrazione potrà confermare la misura o meno”. Passando all’IMU, Tofanelli ha detto: “adeguiamo all’esistente ma c’è una modifica all’articolo 7 dove è prevista l’esenzione per le unità immobiliari date in locazione gratuita al comune”. Per Marcello Rigucci e poi Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, “sono possibili trattamenti sperequati per i comodati d’uso”.

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