Arte contemporanea che valorizza il territorio
La XIV edizione di Artisti al Monte è stata presentata questa mattina nella sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni, alla presenza della presidente della Seconda commissione consiliare, Letizia Michelini, che ha sottolineato il valore culturale e identitario della rassegna ospitata dal 9 al 17 maggio 2026 a Palazzo Museo Bourbon del Monte, nel borgo di Monte Santa Maria Tiberina. L’iniziativa, sostenuta dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, torna con un programma ampliato e una visione che intreccia creatività, comunità e memoria del territorio.
Nel suo intervento, Michelini ha evidenziato come la manifestazione rappresenti un punto di riferimento per la promozione delle eccellenze artistiche locali. Ha parlato di un progetto capace di generare connessioni, di valorizzare il patrimonio culturale e di offrire nuove occasioni di incontro tra cittadini, visitatori e artisti. Un percorso che, attraverso linguaggi diversi, contribuisce alla crescita sociale del borgo e alla diffusione di una cultura accessibile e condivisa.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche l’assessore comunale Donatella Foiani, i rappresentanti dell’associazione organizzatrice Patrizia Regini e Marcello Caraffini, insieme a Iris Valorosi della “Palestra delle Emozioni”, curatrice della mostra Sorella Acqua. Le loro testimonianze hanno restituito l’immagine di un progetto corale, costruito con la volontà di ampliare lo sguardo e di coinvolgere un pubblico sempre più vasto.
L’edizione 2026 si distingue per la partecipazione di oltre 60 artisti, chiamati a interpretare il tema dell’acqua e del paesaggio attraverso pittura, scultura, fotografia, installazioni, laboratori e performance all’aperto. La rassegna propone inoltre presentazioni letterarie che spaziano dalla poesia al fumetto, offrendo un mosaico di linguaggi che dialogano tra loro e con gli spazi del borgo. Particolare attenzione è dedicata all’ottocentenario della morte di San Francesco, celebrato con la mostra fotografica Sorella Acqua di Iris Valorosi. Il percorso espositivo unisce dimensioni visive, tattili e sonore, grazie anche alla collaborazione dell’artista non vedente Felice Tagliaferri, autore della scultura Mani che accolgono, e alle composizioni musicali di Luca Mauceri. Un’esperienza immersiva che invita alla meditazione e all’ascolto, trasformando l’acqua in simbolo di accoglienza, fragilità e rigenerazione.
La rassegna conferma la sua vocazione con un laboratorio di comunità, come riporta il comunicato del Consiglio Regionale dell’Umbria. La presenza di artisti, associazioni e istituzioni crea un tessuto collaborativo che rafforza il legame tra cultura e sviluppo locale. Artisti al Monte si propone così come un appuntamento capace di rinnovarsi, mantenendo saldo il rapporto con la storia del borgo e con le persone che lo abitano.

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