Only Wine record: giovani protagonisti del vino italiano

Successo a Città di Castello, evento sempre più centrale

Successo oltre le attese per Only Wine, il salone dedicato ai giovani produttori e alle piccole cantine che a Città di Castello conferma la propria crescita e centralità nel panorama nazionale. L’edizione 2026 registra un aumento del 40% delle presenze nelle prime due giornate, con una partecipazione significativa di giovani e appassionati.

Un risultato che rafforza il ruolo della manifestazione come punto di riferimento per una viticoltura dinamica, innovativa e sempre più attenta ai linguaggi contemporanei.

Pubblico giovane e nuovo approccio al vino

Gli spazi dell’evento sono stati animati da un pubblico curioso e consapevole. Non solo operatori del settore, ma anche nuove generazioni attratte da un approccio meno tradizionale e più esperienziale al vino.

In questa direzione si inserisce la presentazione della nuova guida di Only Wine, curata da Francesco Saverio Russo. Uno strumento pensato non come classifica, ma come percorso narrativo, capace di orientare senza schemi rigidi.

Premi e riconoscimenti ai talenti emergenti

La seconda giornata ha acceso i riflettori sugli Only Wine Awards, momento centrale della manifestazione. Premi assegnati a giovani vignaioli e realtà emergenti che rappresentano il futuro del settore.

Tra i riconoscimenti, spazio a innovazione, sostenibilità, identità territoriale e capacità imprenditoriale. Un mosaico di esperienze che racconta un mondo del vino in trasformazione.

Tra i premiati anche Roy Paci, per il legame tra arte e vino, ed Ethan Bastianich, esempio di nuova imprenditorialità nel settore.

Un format unico in Italia

Only Wine si distingue per un modello preciso: protagonisti sono produttori under 40, cantine giovani e aziende di dimensioni contenute. Un format che favorisce il contatto diretto tra chi produce e chi degusta, creando un’esperienza autentica.

Degustazioni, incontri e momenti di approfondimento costruiscono un percorso che va oltre la semplice esposizione, trasformando il salone in un luogo di confronto e crescita.

Apertura internazionale e nuove contaminazioni

Negli ultimi anni la manifestazione ha ampliato il proprio respiro. Accanto ai produttori italiani, spazio a realtà internazionali, con presenze consolidate e nuove partecipazioni.

Dalla Champagne alla Borgogna, passando per diversi Paesi europei, fino a una novità assoluta: il sakè giapponese. Un’apertura che arricchisce il dialogo tra culture e stili produttivi.

Focus sul futuro con il Wine Summit

L’ultima giornata, in programma il 27 aprile a Palazzo Vitelli, è dedicata agli operatori del settore e alla stampa. Al centro il Wine Summit, momento di confronto tra istituzioni e professionisti.

L’obiettivo è definire strategie e visioni condivise, con la presentazione del Manifesto dei Giovani Produttori e la nascita di un Osservatorio permanente sul comparto.

Il percorso di Only Wine prosegue così tra crescita e innovazione, consolidando il proprio ruolo nel racconto del vino contemporaneo.

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