Percorsi di legalità, studenti umbri tra arte e responsabilità civile

Quasi trecento ragazzi a lezione di diritti nelle aule del Teatro degli Illuminati

Percorsi di legalità – Una mattinata intensa di confronto e sensibilizzazione ha animato il Teatro degli Illuminati di Città di Castello, dove quasi trecento studenti provenienti da sei istituti scolastici della provincia hanno partecipato a un evento dedicato ai temi fondamentali della convivenza civile. L’iniziativa, organizzata dalla Polizia di Stato in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale, rappresenta la prima tappa umbra di un progetto nazionale pensato per raggiungere le nuove generazioni attraverso linguaggi innovativi e coinvolgenti.

Una comunità educativa riunita attorno ai valori

Le file dei banchi scolastici si sono svuotate per convergere verso le gradinate del teatro. Presenti studenti delle scuole secondarie di secondo grado Plinio il Giovane e San Francesco di Sales, insieme ai ragazzi del primo ciclo degli istituti Alighieri–Pascoli, Franchetti Salviani e Patrizi–Baldelli Cavallotti. Hanno aggiunto loro voci anche gli alunni della scuola primaria e secondaria San Filippo, senza dimenticare la rappresentanza degli Allievi Agenti dell’Istituto per Sovrintendenti della Polizia di Stato Lanari di Spoleto. Accanto ai giovani, le autorità locali e regionali hanno confermato il proprio impegno: il Questore della Provincia di Perugia Dario Sallustio, il Sindaco di Città di Castello Luca Secondi e la delegata del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Simona Zoncheddu hanno aperto la giornata con interventi che sottolineassero l’importanza del dialogo istituzionale con le scuole.

Linguaggi artistici al servizio della consapevolezza

Il progetto nazionale affidato alla Polizia di Stato muove da un’intuizione pedagogica tutt’altro che scontata: affrontare tematiche complesse e talvolta difficili da comunicare ai ragazzi ricorrendo ai linguaggi della creatività e dell’espressione artistica. Contrasto alla violenza di genere, lotta alle discriminazioni, sicurezza stradale e ferroviaria, consapevolezza dei rischi della rete, valore dello sport e rispetto delle diversità costituiscono l’asse tematico intorno cui ruota l’intera manifestazione. Non si tratta di astratti principi calati dall’alto, bensì di valori incarnati e discussi attraverso letture, balletti e momenti artistici curati dagli stessi studenti, che si sono trasformati da spettatori passivi in protagonisti attivi della narrazione.

Competenze specializzate a confronto diretto

La struttura della giornata ha previsto che ogni specialità della Polizia di Stato intervenisse per approfondire il proprio ambito di competenza. Sul palco si sono alternati esperti della Questura, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, del Comando Operativo per la Sicurezza Cibernetica e il referente territoriale dell’Organismo Specializzato per il Contrasto alle Discriminazioni. Non potevano mancare nemmeno le Fiamme Oro, che con il loro carisma hanno rappresentato i valori dello sport inteso come mezzo di crescita personale e inclusione sociale. Ogni intervento è stato accompagnato da proiezioni video e attività interattive, pensate per mantenere alta l’attenzione del pubblico giovanile senza scadere nella retorica istituzionale.

Campioni umani a testimonianza di eccellenza

A rendere ancora più pregnante l’esperienza sono stati i contributi di tre personalità che incarnano eccellenza in campi diversi. Nourddinne Amanaa, pugile professionista e campione italiano della propria categoria, ha condiviso il proprio percorso di disciplina e sacrificio. Luca Maria Casagrande, campione italiano CIV Junior di motociclismo, ha portato la sua esperienza di giovane atleta che già compete a livelli elevati. Giulia Berettini, content creator e influencer, ha rappresentato la realtà del mondo digitale in cui i ragazzi vivono quotidianamente. Queste testimonianze hanno creato un ponte emotivo tra i temi astratti e le vite concrete, suggerendo ai giovani spettatori che le scelte personali hanno conseguenze reali e che l’eccellenza richiede coerenza nei valori.

Quiz dal vivo: imparare giocando

Quando la competizione diventa apprendimento

Il momento centrale della mattinata è stato dedicato a una sfida interattiva costruita sulla piattaforma Kahoot, uno strumento ormai consolidato nelle metodologie didattiche contemporanee. Le domande vertevano sui contenuti affrontati durante gli interventi, costringendo gli studenti a mantenere concentrazione e a rielaborare mentalmente le informazioni ricevute in tempo reale. Il meccanismo della competizione leale e il coinvolgimento ludico hanno trasformato l’aula intera in uno spazio di quiz live dove divertimento e apprendimento si intrecciavano indissolubilmente. Le risposte rapide, la sana competizione e l’adrenalina del punteggio hanno mantenuto l’attenzione dei ragazzi fino all’annuncio della classifica finale, momento di massima aspettativa.

Riconoscimenti che celebrano consapevolezza e partecipazione

I tre studenti classificati ai primi posti hanno ricevuto voucher per l’acquisto di prodotti elettronici, un riconoscimento materiale che va oltre il semplice premio: celebra la preparazione dimostrata, la partecipazione attiva e lo spirito collaborativo che ha caratterizzato l’intera iniziativa. La generosità delle farmacie tifernati ha reso possibile questo riconoscimento, creando un circolo virtuoso dove il tessuto economico locale si sente partecipe del progetto educativo. Le scuole che si sono esibite hanno ricevuto targhe commemorative, sigillo ufficiale dell’istituzione verso l’impegno profuso dai docenti e dai ragazzi nell’ambito di un’esperienza che travalica la routine scolastica ordinaria.

Esperienze sensoriali oltre il palco

Apprendimento esperienziale nei laboratori all’aperto

Conclusa la parte centrale della manifestazione, il pubblico giovanile ha avuto accesso agli stand allestiti all’esterno del teatro, dove la Polizia Stradale e la Polizia Scientifica hanno messo in campo gli strumenti del proprio mestiere. I ragazzi hanno potuto osservare da vicino le apparecchiature utilizzate per il rilevamento delle impronte digitali, scoprendo come la scienza forense contribuisce alla certezza del diritto. Il tappeto e il visore messi a disposizione dalla Polizia Stradale hanno consentito agli studenti di sperimentare in prima persona gli effetti della guida in stato di alterazione, un insegnamento che la retorica non avrebbe mai potuto trasmettere con la stessa efficacia. Questa dimensione esperienziale trasforma la lezione in ricordo embodied, un apprendimento che coinvolge il corpo e rimane nella memoria ben oltre le parole pronunciate dagli esperti.

Riflessioni del vertice istituzionale

Il Questore della Provincia di Perugia Dario Sallustio ha sintetizzato lo spirito dell’intera giornata con parole che rispecchiano una visione consapevole della mission istituzionale: “Questa giornata rappresenta un momento fondamentale di incontro tra le istituzioni e i giovani. Attraverso il linguaggio diretto dell’arte, dello sport e della condivisione, riusciamo a trasmettere valori essenziali come il rispetto, la legalità e la responsabilità, contribuendo concretamente alla formazione di cittadini consapevoli”. Queste parole condensano la filosofia che anima il progetto nazionale: non imporre dall’alto, bensì coinvolgere, dialogare, usare i linguaggi che i giovani comprendono naturalmente.

Un modello replicabile su scala territoriale

L’evento di Città di Castello configura un modello che si rivela particolarmente adatto alle dinamiche della provincia italiana. La collaborazione stretta tra istituzioni scolastiche, forze di polizia e amministrazione locale crea le condizioni per un’azione educativa che non rimane confinata alla lezione frontale, ma si estende all’esperienza diretta, al confronto con personalità significative e all’acquisizione di competenze trasversali fondamentali nella formazione civica. Le scuole coinvolte hanno dimostrato una straordinaria capacità di mobilitazione, coinvolgendo studenti di varie fasce d’età e provenienze sociali in un’esperienza collettiva che rafforza il senso di appartenenza a una comunità educativa più ampia. La partecipazione numerica e l’entusiasmo riscontrato tra i ragazzi suggeriscono che il progetto ha già raggiunto il suo obiettivo di sensibilizzazione, creando consapevolezza su tematiche che caratterizzeranno le scelte future dei giovani cittadini.

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