Un positivo nuovo a Città di Castello il 19 maggio, buone le condizioni di salute

 
Chiama o scrivi in redazione


Un positivo nuovo a Città di Castello il 19 maggio, buone le condizioni di salute

“L’aggiornamento di oggi registra un nuovo positivo, non voglio tranquillizzare ma si tratta di positività asintomatiche e la situazione di questa persona è sotto controllo. Facciamo gli auguri di pronta guarigione, Il contesto continua ad essere buono e questa nuova fase di riaperture sarà un test significativo per capire quanto è ancora forte la presenza del virus tra le persone e sarà importante testare la situazione per poi eventualmente prendere provvedimenti. Per ora mi sembra che le cose stanno procedendo in maniera positiva.
E’ tornato in piazza il mercato biologico, giovedì e sabato tornerà anche il mercato settimanale. E’ stato riaperto il tennis con una partecipazione e un entusiasmo notevole degli sportivi. Stiamo lavorando a proposte alternative per l’Estate in città insieme alla Regione. Voglio segnalare un bel gesto da parte degli abbonati della stagione teatrale che hanno rinunciato al rimborso per destinarlo alla valorizzazione della cultura. Nelle persone c’è molto amore per la cultura e per la città e c’è la volontà di ripartire il prima possibile nella massima sicurezza. I comportamenti individuali sono in capo alle persone e mi sembra che i cittadini siano rispettosi.
Questa fase in cui c’è un allentamento delle prescrizioni e un rischio inevitabile di contagio mi sembra che sia iniziato sotto auspici buoni, ma il Covid ancora c’è ed è in agguato, potrebbe essere trasmesso da persone asintomatiche. Voglio terminare con la tabella dell’Istituto superiore di Sanità che attenzione l’Umbria, insieme Lombardia  e Molise.
E’ una valutazione di valore scientifico matematico astratto. Il messaggio è abbastanza fuorviante perché l’Umbria ha risposto in maniera eccellente all’epidemia e i numeri dell’Umbria sono in realtà molto buoni. L’Umbria non rischia più di altre regioni. C’è poi l’ultima polemica per l’apertura ai comuni limitrofi: la Regione dell’Umbria non lo prevede per motivi prudenziali, le aperture tra regioni ci saranno tra una decina di giorni ma è importante mantenere sempre la collaborazione e il coordinamento tra enti per non neutralizzare l’efficacia delle misure. Speriamo di archiviare presto la vicenda Covid 19”.


Scrivi in redazione

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*