Umbertide, zona Fontanelle, ancora problemi di sicurezza

 
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Umbertide, prosegue il problema della sicurezza in zona Fontanelle

Umbertide, zona Fontanelle, ancora problemi di sicurezza

Il 2021 si è chiuso con l’ennesima “bufala” della Amministrazione Comunale la quale continua ad operare “a comando”, cioè quando i cittadini protestano per mancanze, disservizi inefficienze allora corrono ai ripari e improvvisamente si scoprono portatori di soluzioni e di progetti.

di Marco Locchi

E’ il caso del problema della sicurezza della zona Fontanelle venuto alla ribalta dopo una partecipata assemblea organizzata dalla Associazione Umbertide Partecipa. Ne è scaturita una petizione che con oltre 320 firme di residenti delle Fontanelle è stata presentata in comune; nella petizione i cittadini chiedevano un incontro con il Sindaco al fine di rappresentare allo stesso la necessità di attivare interventi concreti per garantire maggiore sicurezza.

Come al solito l’Amministrazione non ha dato alcun cenno di riscontro ma ha lanciato nei giorni scorsi il solito proclama in merito alla installazione di nuove telecamere alle fontanelle: si dice che è stato presentato un progetto al Ministero per richiedere finanziamenti specifici. Ma a chi si vuole prendere in giro: perché le Fontanelle sono state escluse dal progetto attuale già finanziato che prevede installazione di telecamere solo su via Colombo?

L’ Assessore al ramo e il sindaco sono in grado di rispondere o resteranno, come sempre, nel mutismo più assoluto? Dicano quando verranno installate le telecamere e la nuova illuminazione pubblica il cui progetto giace negli uffici comunali dal 2016. Perché hanno aspettato 5 anni prima di riprenderlo? Una amministrazione che si vanta di aver installato in 3 anni e mezzo 29 telecamere (di cui una buona parte già finanziate dal 2017) su 64 in totale: quindi vuol dire che l’ Amministrazione precedente ne aveva installate 35.

Un’amministrazione che dimostra sempre di più il proprio distacco (voluto) dai problemi dei cittadini e la propria incapacità a produrre nuove idee e quindi progetti per la città la quale alla fine di questo mandato si troverà nel mezzo di un deserto nonostante le montagne di risorse economiche che questo governo ha elargito al nostro Comune.

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