Il Comune conferma: nessuna pratica inevasa sui lavori
Le Terme di Fontecchio resteranno accessibili a tutti e manterranno la loro vocazione storica legata alla salute e al benessere. A confermarlo è stato il vicesindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi, intervenuto nell’ultima seduta del consiglio comunale in risposta a un’interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia Tommaso Campagni.
Il consigliere di minoranza aveva chiesto aggiornamenti in merito allo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione del complesso termale, sottolineando come, nonostante fosse stato indicato l’autunno del 2024 come termine approssimativo degli interventi, all’inizio dell’estate 2025 non risultassero ancora conclusi. Campagni ha inoltre sollevato interrogativi sul futuro accesso dei cittadini alla struttura, alla luce di alcune indiscrezioni circolanti in città che ipotizzavano un possibile cambiamento di destinazione a favore di un’utenza più selezionata.
Bernicchi ha chiarito che il progetto in corso ha un carattere “inclusivo” e non prevede alcuna trasformazione delle terme in una struttura di lusso riservata a pochi. La proprietà, secondo quanto riferito dal vicesindaco, ha formalmente ribadito l’intenzione di mantenere l’identità terapeutica del complesso, incentrata sull’uso di fanghi, inalazioni, acque termali, trattamenti dermatologici e fisioterapici, in linea con la tradizione della località.
In merito al ritardo nei tempi di realizzazione, l’amministrazione ha spiegato che lo slittamento è stato causato da diversi fattori, tra cui le difficoltà legate alla pandemia di Covid-19, la complessità nel reperire manodopera specializzata, l’ampliamento progressivo dell’intervento e la gestione di adempimenti amministrativi.
Il Comune, ha specificato Bernicchi, segue costantemente l’andamento del progetto, ma non può incidere sulla velocità di esecuzione dei lavori, trattandosi di un intervento privato. Tuttavia, l’ente ha assicurato che tutti gli atti di competenza comunale sono stati regolarmente istruiti. Al momento, sono più di venti le pratiche autorizzate dagli uffici tecnici, l’ultima delle quali risale a febbraio 2025, e nessuna risulta inevasa o in sospeso.
Nel suo intervento, Campagni ha precisato che l’obiettivo dell’interrogazione non era muovere critiche all’amministrazione o al soggetto attuatore, ma acquisire un quadro aggiornato sulla situazione del cantiere e ottenere rassicurazioni circa la destinazione pubblica del complesso termale.
Bernicchi ha ribadito che la riqualificazione e l’ampliamento delle Terme di Fontecchio rappresentano un piano urbanistico di iniziativa privata. Il Comune, ha spiegato, ha svolto il proprio compito istituzionale assicurando trasparenza e puntualità nell’esame delle richieste pervenute, ma l’organizzazione e la tempistica dei lavori restano nella piena responsabilità del soggetto proprietario.
L’intervento, ha ricordato l’amministrazione, è finalizzato a valorizzare una struttura storica della città, con l’intento di preservarne le caratteristiche peculiari e di ampliarne l’offerta, senza snaturarne l’accesso pubblico. La comunicazione ufficiale ricevuta dall’ente conferma, secondo quanto dichiarato in consiglio, che la fruibilità delle terme sarà garantita per l’intera cittadinanza e che non esistono progetti volti a limitarne l’accesso.
L’auspicio condiviso da amministrazione e opposizione resta quello di vedere conclusi i lavori entro tempi compatibili con le esigenze della città, ma al momento non è possibile fornire una nuova stima ufficiale della conclusione del cantiere.

Commenta per primo