Risparmio energia, von der Leyen parla della cooperativa Ceramiche Noi 🔴 [Video] 🎚️ [Podcast]

prezzi del gas sono aumentati di oltre 10 volte

Risparmio energia, von der Leyen parla della cooperativa Ceramiche Noi

Risparmio energia – “I prezzi del gas sono aumentati di oltre 10 volte rispetto a prima della pandemia. Far quadrare i conti sta diventando una fonte di ansia per milioni di imprese e famiglie. Ma anche gli europei stanno affrontando la situazione con coraggio. Gli operai delle fabbriche di ceramica dell’ Italia centrale (Umbria cooperativa Lega Coop Ceramiche noi Città di Castello) hanno deciso di spostare i loro turni di lavoro al mattino presto, per beneficiare dei prezzi più bassi dell’ energia”. Lo ha detto Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’ Unione.

Dino Ricci Presidente Legacoop Umbria

Esprimo tutto l’orgoglio della cooperazione umbra per la citazione della Presidente della Commissione Europea nell’ambito del discorso sull’Unione, fatta sull’esperienza della nostra associata Ceramiche noi. Sono stata attribuite capacità di reazione e resilienza che un’impresa cooperativa sta dimostrando di fronte al drammatico impatto dei costi energetici sulla produzione. Come tutte le imprese, ci attendiamo un’iniziativa comune delle istituzione europee, dei governi, per sostenere le produzioni delle nostre imprese e ridurre rapidamente l’impatto dei costi energetici. È comunque motivo di grande orgoglio che una nostra WBO (workers buyout) sia citata a modello dalla Presidente Ursula von der Leyen.


Il podcast della breve intervista con Marco Brozzi, il presidente


“Immaginate i genitori che devono uscire di casa presto, quando i bambini dormono ancora, a causa di una guerra che non hanno scelto. Questo è un esempio su un milione di europei che si adattano a questa nuova realtà. Voglio che la nostra Unione prenda esempio dai suoi cittadini. Riducendo la domanda nelle ore di punta, la l’ offerta durerà più a lungo e farà scendere i prezzi”, ha aggiunto.


La storia

Tutto ha inizio nel luglio scorso, quando la proprietà aziendale di quel tempo comunica la decisione di delocalizzare la società in Armenia, dove avrebbe aperto una nuova azienda.

Di fronte alla possibilità di perdere il nostro lavoro, avevamo due strade da poter percorrere: una, la più semplice almeno nell’apparenza, era quella di arrendersi all’evidenza, accettando la disoccupazione e gli ostacoli della ricerca di un nuovo impiego; l’altra via, quella più tortuosa e ripida, era tentare l’impossibile: scommettere su noi stessi, sulle nostre capacità e acquisire l’azienda.

Pronti a ripartire, abbiamo deciso di fondare una cooperativa sfruttando gli strumenti del worker buyout. La nostra scelta è stata coraggiosa e precisa: abbiamo rinunciato alla disoccupazione, al TFR e abbiamo investito 180.000 euro per comprare nuovi macchinari.

Ed è così che il miracolo è avvenuto. La nostra vita è cambiata in pochi mesi, così come il nostro futuro che sembrava essere incerto e cupo. In breve tempo, siamo riusciti a riconquistare i nostri vecchi clienti, il 90% dei quali negli Stati Uniti. Siamo riusciti a non fermare la produzione e a ripartire di slancio, lavorando anche 14 ore al giorno.

La nostra è una sfida vinta in cui l’entusiasmo è stato più forte della disperazione

Si lavora di più e ci sono parecchi
grattacapi da risolvere“ dicono i
nostri undici Soci, che incalzano
“ma questa fabbrica oggi la sentiamo nostra, le vogliamo bene,
è parte di NOI. Siamo una famiglia
di operai-imprenditori.”

La nostra azienda si trova in Altotevere, una delle zone economicamente più forti dell’Umbria dove già nel recente passato altre aziende sono riuscite a ripartire, e questo è stato di grande aiuto per rispondere a chi ha pensato di portare via un altro pezzo di economia a un territorio già provato come il Centro Italia.

Nulla sarebbe stato possibile senza il grandissimo aiuto della Lega Coop Umbria, a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti, in particolare ad Andrea Bernardoni, responsabile dell’ufficio economico che ci ha seguito nella fase di start-up e del successivo sviluppo della cooperativa.

“Siamo NOI, Siamo qui. E ora più
che mai intendiamo restarci.”

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