A Città di Castello riaperte le aule di via Frescobaldi per 98 bambini
La mattinata ha riportato allegria e normalità nella scuola dell’infanzia Montedoro di Città di Castello, dove i bambini sono finalmente rientrati nella sede di via Frescobaldi dopo la chiusura precauzionale dovuta alla presenza del batterio della Legionella rilevata lo scorso novembre. Il nullaosta delle autorità sanitarie ha permesso la ripresa regolare delle attività educative, segnando un passaggio atteso da famiglie, insegnanti e personale scolastico.
Una comunità che ritrova la sua scuola
Il rientro riguarda 98 bambini, accompagnati dai loro 14 insegnanti e dai 3 collaboratori scolastici, che nelle ultime settimane avevano proseguito le attività nella sede provvisoria allestita dall’amministrazione comunale nei locali della chiesa della Madonna del Latte. Una soluzione emergenziale organizzata in tempi rapidissimi e apprezzata dalle famiglie, ma che non ha mai sostituito il valore simbolico e funzionale della scuola originaria.
Il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come la gestione dell’emergenza sia stata possibile grazie a una unità di intenti che ha coinvolto istituzioni, famiglie, personale scolastico e servizi sanitari. Hanno ringraziato tutti coloro che hanno collaborato per garantire il ritorno in sicurezza, ricordando il ruolo del Primo Circolo Didattico San Filippo, dell’Usl Umbria 1, della Diocesi e della parrocchia di Madonna del Latte, oltre al lavoro del personale comunale dell’Ufficio Scuola.
Una riapertura seguita passo dopo passo
L’assessore Guerri ha presenziato alle prime ore di attività nella scuola riaperta, insieme alla dirigente del Primo Circolo Didattico San Filippo, Silvia Ghigi, e alle referenti del plesso, Alessandra Fiorucci e Teresa Mossa. Le insegnanti hanno evidenziato l’importanza di tornare in un ambiente progettato per le esigenze educative dei più piccoli, ringraziando le famiglie per la disponibilità dimostrata durante il periodo di trasferimento.
Il clima di festa è stato immediato: i bambini hanno ritrovato spazi familiari e rassicuranti, mentre il personale scolastico ha già avviato i preparativi per il Carnevale, trasformando il rientro in un momento di entusiasmo condiviso.
La gestione dell’emergenza e gli interventi sanitari
La riapertura è stata possibile grazie alla revoca dell’ordinanza comunale del 26 novembre, emessa dopo la comunicazione dell’Usl Umbria 1 che segnalava la presenza della Legionella nell’impianto idrico della scuola. In applicazione del principio di massima precauzione, l’edificio era stato immediatamente chiuso e l’utilizzo dell’acqua interdetto.
Nel frattempo, gli alunni erano stati trasferiti nei locali della chiesa della Madonna del Latte, già utilizzati in passato per esigenze scolastiche temporanee. Parallelamente, le autorità sanitarie hanno effettuato sanificazioni approfondite, shock termici e chimici sull’impianto idrico, oltre a controlli ripetuti per verificare l’eliminazione del batterio o il suo rientro nei limiti di legge.
L’ultimo prelievo dell’Usl Umbria 1 ha dato esito positivo, consentendo il semaforo verde alla ripresa delle attività nella sede originaria.
Il rientro infanzia Montedoro rappresenta così non solo la conclusione di un’emergenza sanitaria gestita con rigore, ma anche un esempio di collaborazione efficace tra istituzioni, scuola e famiglie, che ha permesso di restituire ai bambini il loro ambiente educativo in condizioni di piena sicurezza.

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