Difesa del presidio ospedaliero tra servizi essenziali e bacino di utenza
Il sindaco di Umbertide, Luca Carizia, ha incontrato il Direttore Generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, per discutere le notizie su una possibile chiusura notturna del pronto soccorso dell’ospedale locale. L’incontro, avvenuto il 16 ottobre, ha fornito chiarimenti interlocutori, suscitando preoccupazione per la continuità dei servizi sanitari nella città e nel territorio circostante.
Negli anni, l’Amministrazione comunale ha mantenuto un impegno costante per la salvaguardia dei servizi ospedalieri e di base, sottolinea Carizia, evidenziando l’importanza del pronto soccorso come punto di riferimento non solo per la salute fisica, ma anche per la sicurezza e il benessere psicologico dei cittadini. Il bacino di utenza comprende l’intero Altotevere e la parte nord di Perugia, con circa 15mila prestazioni annue garantite dalla struttura.
Il sindaco ha posto l’accento sul contrasto tra la recente manovra fiscale regionale, che prevede un prelievo di 238 milioni di euro di Irpef, e la necessità di non ridurre i servizi sanitari essenziali. “Sarebbe un controsenso privare gli umbertidesi dei servizi mentre si richiede un sacrificio economico nelle buste paga”, ha dichiarato Carizia.
A supporto della posizione dell’Amministrazione ci sono i documenti ufficiali, tra cui il piano di razionalizzazione della sanità regionale della precedente giunta, che prevedeva il mantenimento del presidio ospedaliero di Umbertide come ospedale di base con pronto soccorso, parte integrante del presidio unico di Città di Castello. L’Amministrazione comunale, inoltre, ha avanzato proposte per rimodulare l’ospedale con vocazione monospecialistica ortopedica, integrandolo con l’attività riabilitativa dell’Istituto Clinico Tiberino, maggioranza pubblica dal dicembre 2022.
Il presidio umbertidese resta strategico nella rete ortopedica regionale, in sinergia con l’Ospedale di Città di Castello e con l’Azienda Ospedaliera di Perugia, garantendo percorsi di cura diversificati per intensità e attività programmata protesica. L’Amministrazione conferma il massimo impegno per tutelare il pronto soccorso e gli altri servizi sanitari locali, dichiarandosi pronta a qualsiasi azione politica necessaria per salvaguardare il presidio e la qualità dell’assistenza per l’intera comunità.

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