Premio Castello 2026 celebra il nuovo corso e il ventennale

Tracciati Virtuali rilancia il premio con progetti e visione

Il Premio Castello entra nel 2026 con l’obiettivo dichiarato di consolidare il nuovo corso avviato nell’ultimo anno e di celebrare un traguardo che segna la storia della manifestazione: vent’anni di attività che hanno trasformato un concorso letterario locale in un riferimento nazionale e internazionale. L’Associazione Culturale Tracciati Virtuali affronta il passaggio di consegne tra un’annata intensa come il 2025 e un futuro carico di iniziative, con una programmazione già in fase avanzata e un clima di rinnovata energia.

Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta. È stato infatti il primo anno con Alessandro Masi alla guida della giuria, ruolo assunto dopo la lunga e prestigiosa esperienza di Alessandro Quasimodo, figura che ha accompagnato il Premio fin dalla nascita. Masi, forte della sua esperienza alla Società Dante Alighieri, ha portato un’impronta professionale riconoscibile, affiancato da una giuria composta da nomi consolidati del panorama culturale e giornalistico italiano. Accanto ai membri storici, si sono aggiunte nuove personalità di rilievo che hanno ulteriormente ampliato il profilo della manifestazione, contribuendo a rafforzarne la credibilità e la risonanza istituzionale.

Tra i segnali più evidenti della crescita del Premio spicca l’ampliamento delle Sezioni speciali, in particolare quella dedicata ai detenuti degli istituti penitenziari italiani. Il progetto “Destinazione Altrove”, che promuove la scrittura come strumento di introspezione e libertà interiore, ha trovato nel 2025 una diffusione capillare, con iniziative svolte in numerose carceri del Paese. La collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e con la Società Dante Alighieri ha permesso di consolidare un percorso che unisce valore letterario e impegno sociale, in un contesto in cui la cultura diventa occasione di riscatto.

Il bilancio dell’edizione 2025 conferma la solidità del Premio Castello: centinaia di opere inedite sono arrivate da tutta Italia e dall’estero, con partecipazioni provenienti da Europa, Africa e Asia. Un risultato che testimonia la capacità del Premio di raggiungere comunità culturali lontane, grazie anche alla rete internazionale della Dante Alighieri, delle Ambasciate e degli Istituti Italiani di Cultura.

Il patron Antonio Vella ha sottolineato come il sostegno delle istituzioni locali e regionali abbia avuto un ruolo determinante nella crescita della manifestazione. Il supporto di Comune di Città di Castello, Regione Umbria, Provincia di Perugia e Società Dante Alighieri ha permesso di realizzare oltre quaranta eventi nel corso dell’anno, tra presentazioni, incontri con studenti, seminari e reading. Un’attività diffusa che ha contribuito a rafforzare l’immagine dell’Umbria come territorio di cultura, storia e accoglienza.

Il Premio Castello si conferma così un ponte tra linguaggi, generazioni e tradizioni, capace di valorizzare la letteratura come strumento di dialogo e di apertura. Con il ventennale alle porte, l’edizione 2026 si prepara a diventare un momento simbolico, un’occasione per celebrare il percorso compiuto e rilanciare una visione che guarda con decisione al futuro. Sotto la guida di Vella e Masi, la manifestazione punta a consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale europeo, portando Città di Castello e l’Umbria al centro di una rete sempre più ampia di relazioni e progettualità.

GIURATI STORICI

  • Osvaldo Bevilacqua
  • Marino Bartoletti
  • Benedetta Rinaldi
  • Luciano Monti
  • Claudio Pacifico
  • Maria Borio

NUOVI GIURATI 2025

  • Paolo Conti (editorialista Corriere della Sera)
  • Andrea Pancani (Vicedirettore TGLa7)
  • Daniela Poggi (attrice)
  • Claudio Mattia Serafi (Consigliere del Ministro per il Turismo)

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