Nuova Sezione al Museo Malakos di Città di Castello
Nuova Sezione – Il Museo Malakos di Città di Castello inaugura oggi una nuova ala dedicata alla fauna e flora protette, grazie alla collaborazione con il Raggruppamento CITES dei Carabinieri. L’inaugurazione avrà luogo presso Villa Capelletti alle ore 12.00, alla presenza di autorità locali e rappresentanti delle forze dell’ordine.
La nuova sezione del museo presenta esemplari di specie protette recuperate dal Nucleo CITES, che da anni combatte il traffico illecito di flora e fauna. La mostra, intitolata “Traffic”, esporrà una selezione di reperti sequestrati, all’interno di vetrine progettate per valorizzare ogni esemplare. Inoltre, altri reperti troveranno collocazione in diverse aree del museo e nel laboratorio didattico, dove saranno utilizzati per attività educative.
L’iniziativa è stata promossa dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione con il Raggruppamento CITES. “Questa nuova ala arricchisce il museo dal punto di vista scientifico e promuove la legalità”, hanno dichiarato. “Malakos è un luogo di incontro per famiglie e studenti, e la mostra sarà un’opportunità per sensibilizzare i giovani sulla tutela dell’ecosistema e sui valori della legalità, come indicato dall’articolo 9 della nostra Costituzione”.
All’inaugurazione parteciperanno anche il generale di Brigata Giorgio Maria Borrelli, comandante del Raggruppamento CITES, e il tenente colonnello Carlo Saveri, del Comando Regione Carabinieri Forestale Umbria. I referenti del Nucleo Operativo CITES di Perugia, insieme al professor Gianluigi Bini e a Debora Nucci, hanno contribuito alla realizzazione di questa sezione del museo.
Il professor Gianluigi Bini, fondatore e curatore della Collezione Malakos, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento ricevuto. “Questo progetto attesta la serietà del nostro operato. Poche istituzioni museali possono vantare un tale livello di fiducia”, ha affermato.
Debora Nucci, direttrice del museo e responsabile della didattica, ha descritto la nuova sezione come il risultato di un affascinante processo di formazione e collaborazione. “Ogni giorno lavoriamo per comunicare l’importanza della conservazione ambientale. I reperti della mostra arricchiranno enormemente il nostro lavoro educativo. Vi invitiamo a partecipare all’inaugurazione e alle visite guidate che seguiranno il 30 novembre, per scoprire le storie straordinarie dietro ogni pezzo esposto”, ha dichiarato.
La mostra “Traffic” rappresenta quindi non solo un’importante aggiunta al patrimonio culturale di Città di Castello, ma anche un passo significativo nella lotta contro il commercio illegale di specie protette, sensibilizzando il pubblico sull’importanza della conservazione della biodiversità.

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