Minuetto torna sui binari e l’Umbria chiede più corse

Minuetto torna sui binari e l’Umbria chiede più corse

Rinnovati i convogli, ora servono qualità e investimenti

Tornerà ufficialmente in servizio il prossimo 5 gennaio il primo dei quattro convogli “Minuetto” completamente rigenerati e destinati alla tratta Città di Castello – Perugia Sant’Anna, segnando un passaggio simbolico ma concreto nel percorso di rilancio della ex Ferrovia Centrale Umbra. La notizia, accolta con soddisfazione dal Comitato Pendolari Altotevere, rappresenta un tassello importante di un progetto che negli ultimi anni ha alternato slanci, ritardi e attese, ma che ora sembra trovare una nuova direzione.

I convogli, progettati da Giorgetto Giugiaro e presentati con grande enfasi al momento del loro debutto, erano poi rimasti inutilizzati per lungo tempo nei depositi. La loro rinascita è merito del lavoro delle Officine di Manutenzione Ciclica di Foligno, che li hanno riportati a condizioni ottimali, dotandoli anche di nuove livree ispirate ai paesaggi umbri. Un dettaglio estetico che, secondo i pendolari, merita tutela da atti vandalici che troppo spesso colpiscono il materiale rotabile.

Il ritorno dei “Minuetto” è frutto di un percorso avviato dalla precedente amministrazione regionale e portato ora a compimento dall’attuale Giunta. Un passaggio che si inserisce in una strategia più ampia: restituire piena funzionalità alla linea Sansepolcro – Terni, un’infrastruttura che per decenni ha rappresentato un’alternativa sostenibile al trasporto su gomma e che oggi, in un contesto di crescente attenzione ambientale, può tornare a essere un asset strategico.

Dopo l’elettrificazione della tratta Perugia – Città di Castello, l’attenzione si sposta ora sui lavori lungo l’asse Perugia – Terni, considerato decisivo per garantire agli utenti dell’Alto Tevere un collegamento diretto con la linea ferroviaria verso Roma. Parallelamente, il Comitato Pendolari sollecita la riattivazione della tratta Città di Castello – Sansepolcro, ferma da anni e ritenuta indispensabile per ricostruire la continuità storica e funzionale dell’intero corridoio ferroviario.

Accanto agli interventi infrastrutturali, i pendolari chiedono un deciso salto di qualità sul fronte del servizio: più velocità, maggiori frequenze, puntualità e tariffe competitive. Tra le proposte avanzate figurano agevolazioni dedicate a studenti, pendolari e over 60, oltre a un sistema di navette a costo ridotto per collegare i centri abitati alle stazioni, così da ampliare la platea degli utenti potenziali.

Secondo il Comitato, per recuperare quote di mercato non basta migliorare l’offerta: serve anche una campagna mediatica regionale capace di promuovere il trasporto pubblico su ferro come scelta moderna, conveniente e sostenibile. Un’azione di comunicazione che punti a cambiare abitudini consolidate e a valorizzare i vantaggi ambientali di un sistema ferroviario efficiente.

Il presidente del Comitato Pendolari Altotevere, Andrea Meniconi, sottolinea come il ritorno dei “Minuetto” rappresenti un segnale incoraggiante, ma non sufficiente: la vera sfida sarà trasformare questo passo avanti in un rilancio strutturale, capace di restituire alla ex F.C.U. il ruolo che per decenni ha avuto nel tessuto sociale ed economico dell’Umbria.

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