Carreggiata e segnaletica saranno sistemate su 1,5 km di strada
Entro il 2025, la Provincia di Perugia darà il via a un intervento di manutenzione straordinaria sulla strada provinciale 102, nei tratti compresi tra le località di Rovigliano e Astucci, fino all’incrocio con la strada regionale 221. Il progetto prevede un investimento di 150.000 euro, destinato alla sistemazione della sede stradale e alla realizzazione della segnaletica orizzontale, per un’estensione complessiva di un chilometro e mezzo.
La comunicazione ufficiale è giunta durante una seduta del Consiglio comunale, dove l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti ha illustrato i dettagli dell’intervento in risposta a un’interrogazione del capogruppo della Lega, Valerio Mancini. Quest’ultimo ha sollevato criticità legate allo stato attuale della provinciale 102, denunciando un abbandono prolungato e una mancanza di manutenzione tale da compromettere la sicurezza viaria, con riferimenti specifici all’assenza di segnaletica orizzontale, illuminazione e barriere di protezione, soprattutto nei pressi degli incroci che conducono a località di rilievo naturalistico e turistico.
L’assessore Carletti, leggendo la relazione redatta dal Servizio Gestione Viabilità della Provincia, ha ricordato che un precedente intervento, finanziato nel 2021 con fondi ministeriali per un valore di 50.000 euro, ha interessato 500 metri del piano viabile. Ha inoltre evidenziato che l’intera SP 102 misura complessivamente 6,8 chilometri e necessita di interventi di rifacimento su 4,5 chilometri, anche se l’attuale finanziamento consente la sistemazione solo di un terzo della lunghezza bisognosa di lavori.
Il progetto finanziato con fondi statali per il 2024 è in fase di avanzamento: il progetto di fattibilità tecnico-economica è già stato approvato e si sta procedendo alla redazione del progetto esecutivo, passaggio necessario per l’avvio dei lavori nei tempi previsti.
Oltre alla pavimentazione, l’ente provinciale sta valutando la predisposizione di ulteriori interventi per la messa in sicurezza della provinciale, con particolare attenzione all’integrazione delle barriere stradali, laddove risultano carenti. Parallelamente, sono in corso le operazioni di sfalcio dell’erba e potatura dei rami sporgenti, che rientrano negli interventi ordinari sulla rete stradale di competenza provinciale. Tali operazioni verranno eseguite anche nei tratti di Rovigliano e Astucci appena possibile.
Nel suo intervento in aula, Mancini ha ribadito che, pur trattandosi di una strada non di competenza comunale, l’amministrazione locale ha la responsabilità di tutelare le aree interessate, caratterizzate da una significativa vocazione turistica. Ha fatto riferimento alla presenza nella zona di strutture agrituristiche, del borgo di Celle e di un centro equestre attivo a livello nazionale e internazionale, sottolineando come l’inadeguatezza delle condizioni viarie rappresenti un danno non solo per i residenti ma anche per lo sviluppo economico locale.
Il consigliere ha inoltre criticato la scelta dell’ente provinciale di intervenire solo su una parte limitata della strada, pur avendo censito un fabbisogno ben maggiore. Ha definito tale decisione come una disparità inaccettabile tra l’obbligo dei cittadini di rispettare le norme e l’agire delle istituzioni, che – a suo dire – non garantiscono la stessa completezza negli interventi pubblici.
Secondo quanto dichiarato in aula, la Provincia di Perugia ha in programma un monitoraggio continuo dello stato della viabilità secondaria, ma per ora l’unico intervento certo e finanziato riguarda appunto il tratto di 1,5 km sulla SP 102, mentre eventuali lavori aggiuntivi dipenderanno da futuri stanziamenti e valutazioni tecniche.
Il confronto in aula ha evidenziato come la situazione della provinciale 102 sia diventata oggetto di un acceso dibattito politico, riflettendo anche un più ampio problema legato alla gestione delle infrastrutture viarie minori nelle zone rurali e collinari dell’Umbria. L’iter in corso per l’appalto dei lavori e la futura cantierizzazione entro il prossimo anno rappresentano un primo passo verso la risoluzione delle criticità, ma le richieste avanzate da Mancini sottolineano l’esigenza di azioni più ampie e strutturate.

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