Mostre e progetti del 2025 della Cultura a Città di Castello
Il 2025 della Cultura ha rappresentato per Città di Castello un anno di grande slancio, segnato da un’intensa attività di valorizzazione del patrimonio artistico e da un rinnovato fermento culturale che ha coinvolto musei, teatri, scuole e spazi espositivi. Al centro di questo percorso si è collocata la Pinacoteca comunale, protagonista di un progetto di respiro internazionale che ha portato la città umbra sotto i riflettori del Metropolitan Museum of Art di New York. È qui che, tra marzo e giugno 2026, sarà esposto lo Stendardo Processionale della Santissima Trinità di Raffaello, unica opera mobile del maestro conservata in Umbria, attualmente in restauro presso l’Istituto Centrale del Restauro di Roma.
L’iniziativa, come riporta il comunicato di Marco Baruffi – Comune di Città di Castello – frutto di un dialogo istituzionale e scientifico di alto livello, rappresenta un’occasione straordinaria per la città. Non solo perché lo Stendardo tornerà a nuova vita grazie a un intervento che ne restituirà la leggibilità originaria, ma anche perché la sua presenza al MET offrirà a Città di Castello una visibilità senza precedenti. La mostra newyorkese, dedicata al genio del Rinascimento, è considerata un evento globale e attirerà studiosi, appassionati e visitatori da tutto il mondo. Per la città, si tratta di un’opportunità unica per riaffermare il proprio ruolo nel panorama culturale internazionale.
Parallelamente, il 2025 ha visto un’intensa attività espositiva grazie al Piano Mostre curato da Lorenzo Fiorucci, che ha animato la Event Room e arricchito il patrimonio comunale con nuove donazioni. Tra gli artisti che hanno contribuito figurano Giulia Napoleone, Claudio Verna, Ferdinando Garbellotto, Leonardo Cremonini e Novello Bruscoli. Le loro opere hanno dato vita alla Sala Nuove Acquisizioni, uno spazio dedicato alla crescita del patrimonio contemporaneo della città.
Il programma culturale ha inoltre anticipato il grande appuntamento del 2026: il centenario della nascita di Nuvolo, artista tifernate di fama internazionale. Il progetto “Nuvolo Centenario 1926-2026” accompagnerà la città per tutto l’anno, con iniziative dedicate anche ai più piccoli attraverso “Nuvolo Kids”. La doppia anima della città, sospesa tra Rinascimento e contemporaneità, è emersa con forza anche nella mostra “God Year” di Paolo Canevari, allestita nell’ala storica della Pinacoteca.
Grazie al sostegno di Art Bonus e Tifernarte, sono stati inoltre restaurati e restituiti alla cittadinanza gli antichi sigilli della città, un tassello importante nella tutela della memoria storica locale. Il fermento culturale non si è limitato ai grandi eventi, ma ha coinvolto anche gli spazi espositivi gratuiti del Comune. Il Palazzo del Podestà ha ospitato 14 espositori, tra cui scuole, artisti locali e il Centro Fotografico Tifernate. Nove sono state le esposizioni allestite nell’Ala nuova della Pinacoteca, con presenze di rilievo come Giulia Napoleone, Leonardo Cremonini e Nuvolo. Altre nove mostre hanno animato la Manica Lunga di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, confermando la vitalità del circuito culturale cittadino.
Un ruolo decisivo nel successo del 2025 è stato svolto dal progetto sperimentale “Un biglietto per quattro musei”, promosso dal Comune e dalla Diocesi di Città di Castello. L’iniziativa, sostenuta da un protocollo triennale, ha permesso ai visitatori di accedere con un unico biglietto a Pinacoteca, Museo del Duomo, Campanile Rotondo e Oratorio di San Crescentino. La campagna promozionale, lanciata in occasione dell’Anno Giubilare, ha generato un incremento del 20 per cento dei visitatori, confermando l’efficacia di una strategia integrata di valorizzazione.
I numeri parlano chiaro: nel 2025 la Pinacoteca comunale ha registrato 10.167 visitatori, con 2.655 presenze alle mostre dell’Ala nuova e della Manica Lunga. Gli eventi collaterali hanno coinvolto 1.800 partecipanti, mentre le attività ospitate nel salone, nella sala conferenze e nel giardino hanno totalizzato 1.866 presenze.
Un altro tassello significativo è stato l’inaugurazione del Frutteto della Biodiversità di Garavelle a Villa Capelletti, nuovo spazio del Centro delle Tradizioni Popolari. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Archeologia Arborea e Gala Supermercati, ha previsto la bonifica e la riqualificazione del terreno, con l’obiettivo di creare un luogo accessibile e dedicato all’apprendimento per scuole, famiglie e visitatori. Nel contesto museale, è stata confermata per altri tre anni la gestione del Museo delle Conchiglie Malakos, una realtà che continua a rappresentare un punto di riferimento per la divulgazione scientifica.
Sul fronte teatrale, il 2025 ha segnato un anno di grande successo per la Stagione di prosa e danza del Teatro degli Illuminati, realizzata in collaborazione con il TSU. Gli abbonati hanno raggiunto quota 190, mentre i mini abbonamenti alle tre repliche sono stati 93. Le Teatro Card, dedicate al pubblico tra i 30 e i 50 anni, sono state 30. La stagione ha proposto un’anteprima nazionale, “Il berretto a sonagli” con Silvio Orlando, e cinque esclusive regionali con interpreti di primo piano come Chiara Francini, Daniele Pecci, Flavio Insinna e Luca Bizzarri.
Grazie al sostegno degli sponsor Olio Ranieri e Artegraf, è stato confermato l’accesso gratuito agli studenti delle scuole superiori e sono state introdotte agevolazioni per il pubblico under 50. L’interesse crescente ha portato a un aumento del 25 per cento della domanda di accesso, tanto che il teatro inizia a mostrare i limiti della propria capienza. Le tre repliche e le agevolazioni sono state pensate proprio per rispondere a questa richiesta, ma il tema della capienza sarà oggetto di valutazione futura.
Il 2026 vedrà la conferma della Stagione di Teatro Ragazzi, del progetto Teatro a KM0 e delle repliche al Teatro Ore d’Oro di Trestina. L’offerta sarà arricchita dall’operetta “Scugnizza”, prodotta dalla Compagnia Italiana Operette con la collaborazione del Consorzio Castello Danza e il sostegno dell’assessorato alla Cultura. Per la prima volta parteciperà anche la Scuola di Musica Puccini.
Proprio la Scuola di Musica G. Puccini ha vissuto un anno di rinnovamento, con l’arrivo del maestro Fabio Battistelli alla direzione. Gli iscritti sono 262, distribuiti tra corsi singoli, propedeutica, cori, orchestra, solfeggio e il nuovo corso sperimentale dei Tamburini, nato dalla collaborazione con la Compagnia dei Balestrieri. Nel 2026 partirà inoltre un progetto di musicoterapia rivolto alle scuole primarie.
Sul fronte dell’animazione cittadina, “Estate in città” e “Natale in città” hanno confermato la vivacità del movimento culturale locale, con un calendario ricco di eventi che ha coinvolto associazioni, artisti e famiglie. Il 2025 della Cultura ha dunque segnato un anno di crescita, innovazione e partecipazione per Città di Castello, ponendo le basi per un 2026 altrettanto ricco di iniziative e prospettive.

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