Giorno della Memoria: Città di Castello educa contro l’oblio

Giorno della Memoria: Città di Castello educa contro l'oblio

Il Giorno della Memoria unisce scuole e Città di Castello

La Biblioteca “Carducci” si trasforma nel fulcro di un’ampia mobilitazione culturale volta a mantenere viva la consapevolezza collettiva sugli orrori del passato. Attraverso l’allestimento di vetrine tematiche curate nei minimi dettagli, l’istituzione offre ai cittadini percorsi di lettura che spaziano dai saggi accademici alle biografie più intime, includendo linguaggi moderni come le graphic novel. Questa eterogeneità di formati è pensata per avvicinare lettori di ogni età, dai bambini agli adulti, rendendo la storia della Shoah un patrimonio accessibile e non un semplice capitolo distante dei libri scolastici. La vasta collezione bibliografica, messa a disposizione per il prestito e la consultazione, funge da pilastro per un’educazione civica che vede nella lettura il primo strumento di resistenza contro l’indifferenza.

L’atrio del palazzo comunale di piazza Gabriotti diventa il teatro di un’esperienza visiva e sonora di profondo impatto emotivo. Le immagini catturate dall’obiettivo di Enrico Milanesi all’interno del campo di Auschwitz offrono una testimonianza visiva cruda e necessaria, capace di scuotere le coscienze dei visitatori. Questo percorso espositivo si intreccerà, nel pomeriggio del 27 gennaio, con un evento solenne organizzato in sinergia con la sezione locale dell’Anpi. Il programma prevede letture scelte e un minuto di silenzio assoluto, rotto solo dagli interventi musicali curati dagli allievi della scuola comunale “Puccini”. Sotto la direzione del maestro Fabio Battistelli, le note diventeranno il veicolo per onorare le vittime e riflettere sulla fragilità della libertà umana, trasformando la sede municipale in un tempio laico del ricordo.

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi hanno rimarcato con vigore che, a distanza di oltre ottant’anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz, la necessità di ricordare non è diminuita, ma si è fatta più urgente. L’amministrazione di Città di Castello ha scelto di coinvolgere attivamente la comunità tifernate per costruire una barriera contro il rischio che la memoria si trasformi in amnesia collettiva. Secondo i vertici della giunta, trasmettere i valori della tolleranza e del rispetto alle giovani generazioni è l’unico modo per garantire che le tragedie causate dal nazifascismo rimangano un monito perenne. L’obiettivo è trasformare ogni cittadino in un testimone indiretto, capace di riconoscere e contrastare i segnali di odio che possono riemergere nella società contemporanea.

Il programma celebrativo non si esaurisce negli eventi pubblici, ma penetra nel tessuto educativo cittadino attraverso momenti di lettura ad alta voce dedicati alle classi in visita. Queste attività sono progettate per favorire un’elaborazione profonda degli eventi storici, permettendo agli studenti di confrontarsi con la complessità del male e l’importanza delle scelte individuali, come riporta il comunicato del Comune di Città di Castello.  Grazie alla collaborazione dei dipendenti della biblioteca e dei volontari, i ragazzi possono esplorare il catalogo storico e letterario, costruendo una propria visione critica del passato.

I nostri video

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*