Edicola protetta rafforza comunità e cura degli anziani
Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico ha illuminato la casa di riposo Muzi Betti di Città di Castello: un pacco di giornali freschi di stampa, ornato da un fiocco rosso, è stato donato agli ospiti dagli operatori dell’informazione che, per l’occasione, hanno indossato i panni di Babbo Natale. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Edicola alla residenza protetta”, avviato oltre un anno fa e riconosciuto come primo esperimento nazionale di questo genere.
Il progetto, ideato dal Comune attraverso il servizio stampa e i servizi sociali, è sostenuto dall’Ordine dei Giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa, da Asu e da quotidiani locali, con il contributo economico di un privato. La sua valenza è stata sottolineata anche dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Alberto Barachini, che lo ha definito modello da replicare.
Alla cerimonia hanno partecipato la presidente di Asp Muzi Betti, Annalisa Lelli, il direttore sanitario Michele Cacioni, il sindaco Luca Secondi, l’assessore Benedetta Calagreti, giornalisti e rappresentanti della filiera editoriale, tra cui Gianni Conti, responsabile della distribuzione di circa 350 edicole umbre. L’edicola interna si è arricchita di quotidiani sportivi, libri e cruciverba, molto apprezzati dagli ospiti.
Il progetto ha dimostrato effetti positivi anche sul piano terapeutico: secondo il neurologo Alberto Trequattrini, oltre la metà degli ospiti con deterioramento cognitivo trae beneficio dalla lettura commentata quotidiana, che stimola attenzione e partecipazione, contrastando apatia e isolamento.
La giornata si è conclusa con lo scambio di auguri e con la consegna agli edicolanti di una riproduzione dello Sposalizio della Vergine di Raffaello, realizzata dal maestro Stefano Lazzari, simbolo della città. Un gesto che ha ribadito come il giornalismo locale possa essere ponte di comunità, capace di unire generazioni e restituire dignità attraverso la conoscenza.

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