Fai Umbria Città di castello, consegnato un documento al Sindaco e all’Assessore Politiche culturali

Giornata del ricordo delle vittime delle foibe
Sindaco Luciano BACCHETTA

Questa mattina, lunedì 10 novembre 2014, è stato consegnato, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Città di Castello, un documento a firma della Presidenza Regionale FAI Umbria e del Gruppo FAI Città di Castello, indirizzato al Sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e all’Assessore alle Politiche Culturali e all’Urbanistica Michele Bettarelli.

Il documento illustra la posizione del FAI in merito al progetto di recupero degli edifici F.A.T. e FINTAB, inseriti nel programma del “Contratto di quartiere II”. Di seguito il testo integrale del documento: “Ci rammarichiamo per il mancato incontro fissato per sabato 8 novembre u.s., poi rinviato per cause di forza maggiore, nel corso del quale avremmo potuto confrontarci personalmente con il Sindaco. In mancanza, quindi, della possibilità di un incontro desideriamo esprimere la nostra disapprovazione per il progetto in oggetto.

Il Gruppo FAI Città di Castello e la Presidenza Regionale FAI Umbria hanno posto l’intera questione all’attenzione dei tecnici dell’Ufficio Ambiente del FAI Nazionale i quali, dopo aver attentamente visionato tutto il materiale necessario (delibera, progetto, convenzione, ecc.), invitano l’Amministrazione Comunale a prendere in considerazione il documento relativo alla Semplificazione procedurale finalizzata alla conclusione del programma innovativo in ambito urbano denominato “Contratti di quartiere II” (pubblicato il 27-06-2014 in Gazzetta Ufficiale – serie generale n.147), che offre la possibilità di semplificare le procedure e facilitare la chiusura dei progetti.

A proposito della modificazione degli interventi è infatti possibile prevedere rimodulazioni che comportino modifiche, anche sostanziali, degli elementi costitutivi. Qualora tale invito venisse accolto, il FAI si impegnerebbe a sostenere l’Amministrazione nell’iter da seguire per riformulare il progetto, garantendo piena disponibilità a collaborare per trovare insieme delle alternative possibili, data anche la rilevanza storica dell’intera area interessata dal progetto.

Essa, oltre a costituire il primo rinvenimento di carattere urbanistico pertinente ad una zona pubblica dell’antico municipio romano, è situata a ridosso di monumenti altamente rappresentativi della storia cittadina, come palazzo Vitelli alla Cannoniera, il settecentesco vecchio Ospedale, la ex-chiesa della Carità nonché la chiesa ed il chiostro di San Domenico.

E sono proprio il chiostro di San Domenico e la ex-chiesa della Carità, per i quali riconosciamo l’impegno speso finora dal Comune, ad essere particolarmente cari al Gruppo FAI Città di Castello: essi infatti sono stati scelti come “luoghi del cuore” nel censimento nazionale del FAI tanto che per la loro valorizzazione sono stati raccolti più di mille voti a dimostrazione dell’affetto che i tifernati nutrono per questi monumenti particolarmente significativi e identitari per l’intera comunità.

Riteniamo che il segnale dato dalla cittadinanza sia da tenere nella giusta considerazione quale messaggio culturale e di partecipazione alla salvaguardia del bene pubblico. Auspichiamo che la nostra richiesta possa essere accolta e, in attesa di un cortese riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti.”

I nostri video

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*