Il laterale pratese analizza prestazioni e obiettivi stagionali
La ErmGroup Altotevere prosegue il proprio cammino in Serie A3 Credem Banca con la consapevolezza di essere un collettivo solido e determinato. A sottolinearlo è Matteo Alpini, schiacciatore arrivato in estate dalla Emma Villas Siena, protagonista di un avvio di stagione intenso e ricco di spunti. Dopo le prime uscite contro avversari di alto livello come Belluno e Reggio Emilia, concluse senza punti ma con indicazioni preziose, la squadra ha saputo reagire con due successi consecutivi contro Sarroch e Cus Cagliari, portando a casa sei punti fondamentali.
Alpini, 24 anni, non nasconde autocritica sulle ultime prestazioni personali, ma evidenzia come il percorso di crescita passi anche attraverso momenti meno brillanti. “Non sempre ho reso come avrei voluto – ha spiegato – ma ho cercato di compensare con altri fondamentali e di restare concentrato. Alla fine il gruppo ha risposto presente e questo è ciò che conta”.
Il laterale pratese ha già dimostrato di poter incidere, come accaduto a Belluno con 25 punti e contro Cagliari con colpi decisivi dalla seconda linea. La sua esperienza, maturata tra B e A2, gli consente di valutare con lucidità il livello della A3: un campionato competitivo, con giocatori abituati a palcoscenici superiori, dove la continuità diventa la vera sfida.
Guardando al prossimo impegno contro Mirandola, Alpini richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la concentrazione. “Non possiamo permetterci cali – ha detto – ogni avversario può creare insidie e dobbiamo affrontare ogni gara con la stessa intensità. Mirandola ha i nostri stessi punti e in casa è particolarmente aggressiva: servirà determinazione per conquistare l’intera posta”.
La crescita della ErmGroup appare evidente: le sconfitte iniziali hanno rafforzato la coesione, trasformando le difficoltà in opportunità di miglioramento. La squadra ha mostrato compattezza e capacità di reagire, elementi che rappresentano la base per affrontare un campionato lungo e impegnativo. Alpini incarna questa filosofia, alternando autocritica e fiducia, consapevole che il percorso personale e collettivo si intrecciano.
La stagione è ancora agli inizi, ma il segnale lanciato dall’Altotevere è chiaro: il gruppo è unito, pronto a crescere e a misurarsi con ogni avversario. La voce di Alpini diventa così simbolo di una squadra che non si limita a inseguire risultati, ma costruisce passo dopo passo la propria identità.

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