Covid, fase 2, muore a Città di Castello un uomo di 66 anni

 
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Covid, fase 2, muore a Città di Castello un uomo di 66 anni

“Dobbiamo registrare un deceduto, un uomo di 66 anni. Molto stimato, apprezzato e svolgeva una intensa attività sociale. Formuliamo alla famiglia le condoglianze così come a tutte le famiglie che non hanno potuto salutare con tutti i crismi i loro cari a causa delle misure Anti Coronavirus. Lo dichiara il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta. Li ricorderemo in un’apposita funzione religiosa concordata con il vescovo. C’è anche un nuovo guarito e nessun nuovo positivo.

Ci troviamo oggi al COC, alla sede della Protezione civile di Città di Castello, perché vogliamo ringraziare gli operatori che sono in prima linea, Francesco Nocchi, Nicola Nardi, Fabrizio Mancini, che si stanno impegnando per garantire i servizi primari ai cittadini. Voglio fare i miei ringraziamenti anche all’assessore Luciana Bassini che ha compiuto un grande lavoro che sta dando frutti importanti.

La settimana prossima firmeremo un protocollo con Croce Rossa e Caritas per la consegna di pacchi alimentari a chi ha bisogno. Cito anche nei ringraziamenti i gruppi di volontariato. Gli impianti sporitivi dell’Amministrazione sono pronti e siamo in attesa dei decreti che ci consentono di ripartire in sicurezza.

L’Amministrazione comunale grazie a Polisport potrà farlo velocemente, Lunedì riapriranno parrucchieri, barbieri e centri estetici, ho verificato con la Regione. Molti operatori si lamentano delle norme particolamente stringenti ma in questa primissia fase di dobbiamo accontentarci e capire che è un momento difficile dal quale dobbiamo uscire prima che si può. Ma c’è un primo ritorno alla vita normale e speriamo che presto sia tutto alle spalle.

Lunedì mattina ci sarà la prima messa dopo le restrizioni: alle 10,00 in Duomo officierà il vescovo e sarà anche una messa di ringraziamento a tutti quelli che sono stati in prima linea nell’epidemia e che hanno messo a rischio la loro salute. Infine ringrazio tutti gli operatori del commercio che hanno garantito un servizio importante, penso ai commessi e alle commesse, che hanno lavorato anche nei durissimi mesi di marzo ed aprile. Il loro lavoro a sostegno della collettività è stato importante”.


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