Covid Città di Castello, Sindaco: “Dobbiamo essere seri e consapevoli dei rischi di aumento”

 
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Città di Castello, ieri ben 42 persone guarite e 17 nuovi positivi

Covid Città di Castello, Sindaco: “Dobbiamo essere seri e consapevoli dei rischi di aumento”

“Ieri nella nostra città ci sono state cinque persone guarite, più otto positive”. Lo ha dichiarato oggi il sindaco Luciano Bacchetta, aggiornando la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. “Dei nuovi positivi, nessuno dei quali ricoverato, una persona risiede in un altro Comune, ma è domiciliata nel nostro territorio”, ha precisato il primo cittadino, rimarcando che “i numeri sono abbastanza contenuti, percentualmente inferiori rispetto al dato regionale, anche se sono stati fatti meno tamponi rispetto alla media, essendo trascorso il fine settimana e bisogna sempre tenerne conto”.

Nell’osservare che a livello regionale nella giornata di ieri siano stati registrati 769 nuovi positivi, “una quota particolarmente elevata rispetto al minor numero di test effettuati”, Bacchetta ha preso atto che delle 9 persone decedute, tre erano ricoverate nell’ospedale di Città di Castello, due di Perugia e una di Gubbio, e ha rivolto condoglianze sentite alle loro famiglie.

“La situazione attuale va vissuta in maniera assolutamente seria, consapevole dei rischi e delle potenzialità di aumento del Covid in presenza di una seconda ondata caratterizzata da una maggiore espansione dei contagi, ma i numeri di Città di Castello e i comportamenti dei tifernati indicano una tenuta del nostro sistema che sembra piuttosto buona e ci deve far sperare che l’andamento dell’epidemia non subisca impennate nel nostro territorio”, ha evidenziato il sindaco.

“Sono alle viste altri provvedimenti, vedremo se saranno anche regionali o locali, certo è che l’Umbria, pur non avendo un indice Rt tra i più alti in assoluto, presenta alcune aree, alcune città, dove le criticità sono molto forti, con percentuali altissime”, ha rilevato il primo cittadino, nel puntualizzare come a Città di Castello si stiano “rispettando in maniera assolutamente rigorosa le indicazioni nazionali e regionali, anche quelle che ci convincono meno, a tutela della salute nostra e degli altri”.

Bacchetta ha espresso rammarico per il fatto che nelle scuole secondarie sia stata applicata la didattica a distanza, “un provvedimento reso necessario dall’espansione del Covid che sicuramente non è una bella cosa per i nostri ragazzi, per i quali non poter frequentare le scuole per giorni e settimane interi è una diminutio didattica, ma soprattutto umana importante, una sofferenza”. “Purtroppo fin quando non ci sarà il vaccino dovremo convivere con il Covid – ha concluso Bacchetta – tentando di rispettare le misure importanti per la salvaguardia della salute dei cittadini e della continuità dell’attività produttiva”.

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