Consiglio comunale Città di Castello, Bartolini (Psi) passa al gruppo misto

Ora ha sette componenti. Il sindaco: “faro’ verifica di maggioranza chiamando ad uno ad uno i consiglieri”.

 
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Consiglio comunale Città di Castello, Bartolini (Psi) passa al gruppo misto

Consiglio comunale Città di Castello, Bartolini (Psi) passa al gruppo misto

Nella seduta del consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 16 novembre 2020, la prima on line dell’assise tifernate, durante le comunicazioni il consigliere del PSI Luigi Bartolini ha annunciato di passare al Gruppo misto, che è attualmente il più numeroso. Da oggi risulta composto da Gaetano Zucchini, capogruppo, Marco Gasperi, Vittorio Massetti, Marcello Rigucci, Luciano Domenichini, Filippo Schiattelli e Luigi Bartolini come consiglieri.

Nel dare la notizia, Luigi Bartolini, consigliere del PSI, ha detto: “Esco dal gruppo consiliare Psi e passo al gruppo Misto. Dobbiamo ragionare sul nuovo, questo mandato sta per concludersi. Garantirò il mio modesto contributo alla città che mi appartiene dalla nascita. I partiti stanno vivendo un momento di crisi e dobbiamo cimentarci su una riflessione sul modello di rappresentanza La maggioranza si è dissolta come neve al sole anche per la sua autoreferenzialità e per una chiusura verso la partecipazione di cittadini e  gruppi consiliari, usati solo per approvare decisioni prese da pochi nelle stanze che contano.

Il mio gruppo, uscito vincitore dalle elezioni, non ha mai discusso nulla, un’esperienza mortificante che mi ha portato ad uscire. La mia linea sarà dare una mano non a posizioni ideologiche ma dare una mano. La sanità merita una profonda riflessione, è emerso quanto è importante la medicina del territorio, che avrebbe evitato che gli ospedali fossero presi d’assalto. Il tema dello sviluppo economio per mancanza di infrastutture, no strade, no ferrovie, cantieri aperti…Malgrado tutto silenzio assordante. Il rilancio del centro storico annunciato ma non costruito. No all’inerzia politica”.

Vittorio Morani, capogruppo del PSI, si è dichiarato sorpreso: “Non sapevo di questa decisione e lo invito a ripensarci. Probabilmente è stata una scelta a sangue caldo”.
Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto “il sindaco ha sorvolato sulla questione politica appena aperta ma l’opposizione non può farlo. La crisi della maggioranza va avanti e si aggrava. Il sindaco più che bollettino sul COVID dovrebbe darlo su chi rimane in maggioranza. Quale è lo stato di salute del suo governo e di una Giunta che ha mostrato molto più limiti. Se vediamo quanti sono passati nel Gruppo Misto, lo hanno fatto con motivazioni forti. E’ un peccato che la crisi politica collimi con la crisi della pandemia ed economica, quando la barra doveva essere più lungo possibile”.
Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha fatto riferimento ai contagi nelle famiglie citate dal sindaco: “Se c’è un modo per ricostruire il contagio, perché non si usa. Resto basita davanti alla non adesione di Farmacie tifernate a questa campagna di screening che è diretto a ragazzi fino a 18 anni. Le farmacie hanno aderito e finora i test sono stati 4000. Le farmacie comunali di Città di Castello non lo stanno facendo. Quando alla fuoriuscita di Bartolini, ha usato le stesse motivazioni di Schiattelli. Se la maggioranza ha navigato a vista fino ad adesso, ora andiamo con un orizzonte brevissimo. Non ce lo possiamo permettere”.
Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, è intervenuto per dire: “Con questo stillicidio per la maggioranza con consiglieri che non accettano più il discorso che il sindaco ha portato avanti, c’è bisogno di una spiegazione, per portare a termine il mandato del sindaco. Purtroppo tanti discorsi ma cose concrete poche come lamenta chi esce. Questi impedimenti hanno nociuto al sindaco che non credo per sua volontà non è riuscito a fare ciò che voleva. C’è bisogno di un sussulto contro quel gruppo di potere che sta bloccando tutto e rimandare a trattative elettorali. Lei non ha niente da perdere e può fare gesti coraggiosi. Fermiamo questa emorragia e chieda al consiglio di esprimersi su alcuni progetti in sospeso anche a costo di rinunciare alla sua maggioranza. Lo deve ai cittadini”. Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Da tanto tempo lamento la frustrazione su scelte dell’ufficio presidenza e della Giunta e mi chiedevo come facevano i consiglieri a non provare lo stesso sentimento. Evidentemente era latente anche nella maggioranza. Anche Bartolini ha dichiarato che sosterrà la maggioranza ma se il sindaco andrà avanti fino alla fine, cerchiamo di collaborare”.
Il sindaco Luciano Bacchetta ha replicato “non volevo eludere ma il Covid mi sembra più importante. Verificherò se c’è ancora una maggioranza perché i passaggi al Gruppo Misto non hanno marcato una distanza politica. Se non ci fosse ne prenderò atto, molti consiglieri sono stati eletti con il premio di maggioranza e dovrebbero tenerne conto. Non voglio polemizzare perché il Covid è una vicenda dirompente che va sopra a tutto. Non voglio usarlo come alibi e contatterò i consiglieri di maggioranza uno ad uno e chiederò se vogliono chiudere ora. Ho intenzione di capire se c’è un numero che vuole concludere la legislatura o se vuole interromperla. Per ora questa maggioranza ha perso un consigliere. Stamattina ha parlato con Bartolini e non mi ha detto nulla. Ognuno si deve assumere la propria responsabilità.
Per Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, “rispetto la scelta di Bartolini, ognuno ha la sue dinamiche, io ho vissuto le mie. Non bisogna generalizzare. Il gruppo misto è un contenitore dove stanno derivazioni partitiche e politiche differenti. Ringrazio il sindaco che mi ha preceduto, avrei voluto lanciare la proposta di una verifica per un’unità di intenti programmatica e una responsabilità piena in questo frangente. Mi ha più preoccupato la risposta di Morani che la decisione di Bartolini”.

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