Città di Castello, per il quarto giorno consecutivo più guariti che nuovi positivi

 
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Città di Castello, per il quarto giorno consecutivo più guariti che nuovi positivi

“I dati della giornata di ieri sono in linea con quelli dei giorni precedenti, perché abbiamo avuto 17 persone guarite e solo 7 casi di nuove positività al Covid-19”. Lo ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, osservando: “è il quarto giorno che il numero della guarigioni supera quello dei nuovi positivi, un segnale importante, anche se da prendere con la dovuta cautela, perché non possiamo parlare di dati consolidati”.

“Questa piccola tendenza ci serve però per abbassare l’indice Rt nel nostro territorio e sperare quanto prima nel ritorno a una situazione di normalità”, ha evidenziato il primo cittadino, che, guardando al prossimo avvio della vaccinazione di massa, ha puntualizzato: “Comune e Provincia di Perugia hanno completato le procedure di consegna della palestra dell’istituto Ippolito Salviani per la realizzazione del secondo punto vaccinale a Città di Castello”.

“Abbiamo quindi fatto per intero il nostro dovere e spetterà ora all’Usl Umbria 1 rendere operativa quanto prima questa sede e fare in modo che la vaccinazione di massa possa svolgersi senza ulteriori sorprese e difficoltà”, ha ribadito Bacchetta, evidenziando che “il secondo punto vaccinale nel nostro territorio comunale diventerà indispensabile quando si andrà a coinvolgere nella campagna un numero molto consistente di persone”.

“A questo proposito tiene banco la polemica sulla vaccinazione degli avvocati, ma noi non possiamo, né vogliamo entrare nel merito delle valutazioni”, ha affermato il sindaco, che ha chiarito: “non si è trattato di una decisione presa dal Comune, che non ne ha alcun potere e non c’entra nulla, perché sono scelte che compiono l’Usl Umbria 1 e la Regione nell’esercizio dei propri compiti e delle proprie responsabilità”.

“Tuttavia – ha precisato Bacchetta – credo sia condivisibile la valutazione del commissario straordinario per l’emergenza da Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, quando dice che d’ora in poi è opportuno che la vaccinazione avvenga per fasce d’età, piuttosto che per categorie”. “Alle categorie più a rischio sono già stati somministrati i sieri e per evitare polemiche è opportuno procedere in questa direzione”, ha concluso il sindaco.

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