Ogni domenica le porte del monumento restano aperte a Città di Castello
CITTA’ DI CASTELLO, 30-03-2026 – L’Amministrazione comunale ha ufficializzato un nuovo e atteso calendario di aperture per il complesso monumentale di San Domenico, rispondendo con i fatti all’entusiasmo travolgente mostrato dalla cittadinanza. Dopo il successo delle giornate inaugurali e delle domeniche di marzo, che hanno visto confluire nella struttura oltre 1.700 persone, il Chiostro di San Domenico e l’ex chiesa di Santa Maria della Carità diventano ufficialmente fruibili a ingresso gratuito. Il piano di visite, coordinato dall’Ufficio Cultura in sinergia con Poliedro Cultura, si snoderà ogni domenica pomeriggio, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, e in occasione di tutte le principali festività nazionali.
Le recenti aperture straordinarie del 22 e 29 marzo hanno confermato quanto il sito sia radicato nel cuore dei tifernati. Con un picco di mille presenze nella prima domenica e altre settecento nella successiva, il monumento ha riacceso ricordi d’infanzia e legami familiari profondi. Molti visitatori hanno riscoperto spazi che un tempo ospitavano istituzioni storiche cittadine, ora trasformati in un polo culturale di altissimo livello qualitativo. Il sindaco Luca Secondi e l’assessore Michela Botteghi hanno rimarcato come l’obiettivo dei massicci investimenti effettuati fosse proprio la rifunzionalizzazione del centro storico, permettendo ai tesori della città di tornare a disposizione della collettività in una veste rinnovata e splendente.
Il percorso di visita offre testimonianze artistiche di rara bellezza, a partire dalle 32 lunette del loggiato completamente restaurate. Il ciclo pittorico, dedicato alle storie della Beata Margherita della Metola, porta la firma di Giovan Battista Pacetti, detto lo Sguazzino, e di Salvi Castellucci. Ma il vero scrigno che ha lasciato i visitatori a bocca aperta è l’ex chiesa della Carità. Rimasta a lungo nascosta dalle mura dell’immobile, oggi svela affreschi che evocano una storia mistica e complessa: alcuni studiosi ipotizzano infatti che il luogo fosse legato all’antico Ordine dei Cavalieri Templari, ben prima dell’insediamento dei Domenicani, rendendo il sito una meta d’obbligo per gli amanti del mistero e della storia medievale.
L’intero intervento di ristrutturazione ha comportato un investimento complessivo superiore ai 2,5 milioni di euro (finanziati dal PNRR per 2.350.000 euro e cofinanziati dal Comune con 170.000 euro). Oltre al restauro conservativo delle opere d’arte, l’Amministrazione ha puntato con decisione sull’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo il piano terra del complesso totalmente accessibile a ogni tipologia di utenza. Questa scelta inclusiva trasforma il San Domenico in un salotto culturale aperto a tutti, capace di attrarre non solo i residenti ma anche i flussi turistici previsti per i prossimi ponti primaverili di Pasqua, del 25 aprile e del primo maggio. La programmazione attuale proseguirà fino al 7 giugno, per poi lasciare spazio a un calendario estivo ancora più ricco di eventi e aperture serali.
La strategia di apertura gratuita rappresenta un tassello fondamentale per il rilancio turistico di Città di Castello. Rendere fruibile un bene restaurato con fondi pubblici è un atto di restituzione democratica della bellezza. I visitatori possono ora ammirare il connubio tra architettura domenicana e stratificazioni precedenti, godendo di un’atmosfera sospesa nel tempo. Il coordinamento tecnico garantisce una gestione dei flussi ordinata, permettendo a ogni cittadino di vivere l’esperienza estetica senza fretta. Questo modello di gestione, che unisce la conservazione alla massima apertura al pubblico, mira a consolidare il Chiostro di San Domenico come uno dei principali attrattori culturali della regione, capace di generare un indotto positivo per le attività commerciali limitrofe.
Mentre il calendario primaverile è già operativo, gli uffici comunali stanno lavorando all’estensione del programma per i mesi di luglio e agosto, come riporta il comunicato di Marco Baruffi – Comune di Città di Castello.
L’idea è quella di integrare il Chiostro nei grandi eventi che animeranno l’estate tifernate, sfruttando la bellezza del loggiato come cornice per momenti di approfondimento o semplicemente come luogo di contemplazione.

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