Lo scorso 4 gennaio è diventata mamma della piccola Diletta; il 15 febbraio è tornata in campo nel vittorioso derby contro la Zambelli Orvieto, anche se soltanto per un paio di cambi in seconda linea; ha dato il suo contributo in ricezione poi, da qualche settimana a questa parte, è divenuta titolare nel ruolo di schiacciatrice, componendo la coppa a lato con Mirka Francia e andando sempre in doppia cifra di realizzazione.
Fra le note positive di questo finale di stagione per la Top Quality Group San Giustino, c’è senza dubbio anche il recupero di Silvia Tosti, giocatrice di indubbia caratura per la B1 che ha bruciato davvero le tappe. Ma, conoscendo il suo carattere, era persino prevedibile che avvenisse, anche se … “Sono in effetti contenta perché non mi sarei aspettata un ripresa così veloce – commenta la Tosti – e quindi la prima a rimanere stupita sono proprio io. È chiaro tuttavia che ancora non posso essere al top, ma credo di andare abbastanza bene”.
A Rieti, due set di svantaggio rimontati e poi la vittoria al tie-break, dopo che le padrone di case avevano usufruito di un match-ball che avrebbe potuto consegnare loro i tre punti. E allora, Rieti determinato o San Giustino poco grintoso? “Per come la penso io, siamo partite con il freno tirato e abbiamo quindi avuto l’ennesima dimostrazione del fatto che le partite debbono essere tutte giocate con il 100% dell’impegno. D’altronde loro, già retrocesse, volevano legittimamente chiudere la stagione con dignità.
Il dato positivo nostro è che, quando ci accorgiamo del pericolo, non molliamo e la spuntiamo”. Il sesto posto finale nel girone C, ora matematico, non rispecchia i reali valori della squadra? “No, perché il potenziale era ed è da play-off; peccato per il terreno perso all’inizio, ma c’è una spiegazione logica: l’organico costruito ex novo era tutto da assemblare e quindi l’amalgama non poteva scattare in automatico.
Nel momento in cui abbiamo trovato i nostri equilibri, tutto è diventato più semplice: il gruppo ha cominciato a diventare sempre più affiatato e sono arrivate le 7 vittorie di fila, anche se oramai era tardi per raggiungere i play-off”. Rimpianti? “Ogni sconfitta alimenta rimpianti, da quelle più clamorose – vedi Ostia e Capannori – a quelle più nette. D’altronde, il solo fatto di avere Mirka Francia in organico ha caricato sempre di grandi motivazioni le nostre avversarie, che volevano batterci per la semplice soddisfazione di aver battuto anche la nostra fuoriclasse. Sotto questo profilo, magari, posso affermare che il nostro sesto posto è legittimo, perché chiunque contro di noi ha dato il massimo”.
E Silvia Tosti sarà in biancazzurro anche il prossimo anno? “Non lo so, perché ancora non ho parlato con nessuno e il campionato attuale deve comunque terminare. Per quel che mi riguarda, posso solo dire che mi piacerebbe tanto rimanere: è un ambiente serio e stimolante e inoltre è molto vicino a casa, il che non è poco, specie per chi ha una bimba ancora piccolissima. Poi, molto dipenderà anche dalle intenzioni della società”.

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