Città di Castello ricorda Venanzio Gabriotti a 82 anni

Città di Castello ricorda Venanzio Gabriotti a 82 anni

Partecipata commemorazione per l’eroe della Resistenza

Partecipazione sentita e profonda commozione a Città di Castello per le celebrazioni dell’82° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti, figura simbolo della Resistenza e della rinascita democratica italiana. Una commemorazione che ha unito istituzioni, associazioni combattentistiche, forze dell’ordine, cittadini e soprattutto giovani e studenti nel nome dei valori della libertà e della democrazia.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Luca Secondi con i membri della giunta Giuseppe Bernicchi, Benedetta Calagreti e Rodolfo Braccalenti, rappresentanti del consiglio comunale, la consigliera regionale Letizia Michelini, il presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti” Alvaro Tacchini e la presidente dell’ANPI Anna Maria Pacciarini. Presenti anche carabinieri, guardia di finanza, polizia di Stato, polizia stradale e vigili del fuoco.

La commemorazione si è svolta nei luoghi simbolo del sacrificio dell’eroe tifernate. Dopo la celebrazione religiosa nella Cappella dei Martiri della Libertà del cimitero monumentale, officiata dal vicario della diocesi don Andrea Czortek, la cerimonia è proseguita presso il famedio con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti delle due guerre mondiali, accompagnata dalle note della tromba della Filarmonica “G. Puccini”.

Particolarmente toccante il momento vissuto sul greto del torrente Scatorbia, luogo della fucilazione di Gabriotti avvenuta nel 1944 per mano di un plotone fascista. Qui familiari e discendenti dell’eroe hanno rinnovato il legame con la sua memoria.

“Vogliamo continuare il ricordo di Venanzio Gabriotti, eroe di guerra e medaglia d’oro al valore. Il suo coraggio e il suo sacrificio siano di esempio per noi giovani affinché possiamo impegnarci in ciò in cui crediamo”, ha dichiarato Giorgia Pellegrini, discendente di Gabriotti, presente insieme ai familiari.

Il corteo istituzionale ha poi raggiunto piazza Gabriotti, dove i Vigili del Fuoco hanno deposto un’ultima corona di alloro sulla torre civica. A fare da colonna sonora alla cerimonia sono stati i canti degli alunni delle scuole primarie del primo circolo didattico.

“Ogni anno la presenza dei bambini dà senso e futuro a queste ricorrenze che non saranno mai rituali. Ricordare il sacrificio di Venanzio Gabriotti significa custodire una responsabilità che attraversa le generazioni”, ha sottolineato il sindaco Luca Secondi.

Nel suo intervento, Alvaro Tacchini ha ricordato come il sacrificio di Gabriotti abbia contribuito a mantenere vivi gli ideali democratici e antifascisti: “Grazie alla Resistenza, quegli ideali sono sopravvissuti, alimentati anche dal suo sacrificio”.

Profonda anche la riflessione della presidente ANPI Anna Maria Pacciarini: “La morte di Venanzio Gabriotti ci lascia un messaggio di speranza. Anche nei tempi più bui non deve mai venire meno l’impegno collettivo per la libertà e la pace”.

La consegna dei premi collegati alle iniziative commemorative avverrà nei prossimi giorni direttamente nelle scuole del territorio, per rafforzare il valore educativo e la trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

I nostri video

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*