L’esposizione d’arte si conclude alla Rocca di Umbertide
UMBERTIDE, 5 maggio 2026 – Il sipario sta per calare su uno degli appuntamenti culturali più significativi della stagione artistica locale. La retrospettiva dedicata ad Angelo Molinari, intitolata “La pittura come pensiero e rappresentazione”, si avvia infatti verso la sua conclusione definitiva. Ospitata nelle suggestive sale della Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, la rassegna resterà aperta al pubblico fino a domenica 10 maggio. Tuttavia, il momento culminante delle celebrazioni è fissato per sabato 9 maggio alle ore 17.00 si terrà il finissage dell’evento accompagnato dalla presentazione ufficiale del catalogo monografico, atto conclusivo di un percorso di grande spessore intellettuale.
L’esposizione ha saputo catalizzare l’attenzione di critici e appassionati sin dal giorno del suo debutto, avvenuto lo scorso 18 aprile. Attraverso un corpus di circa 40 opere, il pubblico ha potuto esplorare l’evoluzione stilistica di Molinari, ammirando una selezione eterogenea che comprende tele, cartoni, carte e materiali plastici. La ricerca dell’artista, che abbraccia oltre due decenni di attività, si muove con padronanza tra le correnti dell’Informale e le suggestioni dell’Espressionismo astratto americano. Inoltre, emerge chiaramente il dialogo intellettuale con la lezione di Toti Scialoja, un riferimento che arricchisce la profondità teorica della mostra, rendendola un viaggio tra materia e spirito.

La cerimonia di sabato pomeriggio sarà un momento di congedo, ma anche una preziosa opportunità di approfondimento editoriale. Il catalogo che verrà presentato raccoglie i contributi critici del curatore, offrendo una documentazione fotografica dettagliata sia delle singole opere sia dell’allestimento curato all’interno della fortezza medievale. Parallelamente, il dibattito vedrà la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui la Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Annalisa Mierla. Accanto a lei, interverranno il curatore Giorgio Bonomi e l’artista stesso, pronti a condividere con la comunità le tappe di questo progetto espositivo di alto profilo, favorendo una condivisione diretta dell’esperienza estetica.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia promossa dall’Amministrazione Comunale, volta a trasformare la Rocca in uno spazio espositivo dinamico e accessibile. Questo impegno costante nel valorizzare il patrimonio storico attraverso l’arte contemporanea ha permesso di unire riflessione estetica e partecipazione civica. Di conseguenza, il centro per l’arte umbertidese si conferma un luogo vivo, capace di ospitare linguaggi innovativi e di attrarre un flusso costante di visitatori interessati alla bellezza e all’intelletto. Pertanto, l’atto finale della mostra di Molinari assume un valore simbolico per l’intero territorio, confermando l’importanza degli spazi pubblici come luoghi di crescita collettiva.
La capacità di Molinari di trasformare il supporto materico in un veicolo di pensiero puro ha reso l’evento un’esperienza emozionale rara, chi visiterà la Rocca in questi ultimi giorni potrà apprezzare la coerenza di un linguaggio che parla simultaneamente all’anima e alla mente, come si legge dal comunicato di Alessio Fiorucci, Comune di Umbertide.

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