Tradizione e fede[FOTO GALLERY]: la Santa Spina celebrata a Preggio

Tradizione e fede: la Santa Spina celebrata a Preggio
credits: Studio Fotografico Andrea Panzironi

Processione e devozione: la festa della Santa Spina

Preggio ha celebrato anche quest’anno la tradizionale festa della Santa Spina, un evento che richiama numerosi residenti e visitatori nel piccolo borgo umbro. Il martedì dopo Pasqua, il paese si è nuovamente vestito a festa per onorare la reliquia, simbolo di devozione profonda e di un legame storico che affonda le radici nei secoli passati.

Le celebrazioni hanno avuto inizio con una messa solenne, presieduta da Don Pitaqi Engjell e supportata da Padre Filippo Tandi e Padre Francesco Minz. Durante la funzione religiosa, la comunità ha rinnovato il proprio impegno verso la preservazione della tradizione e il culto della Santa Spina, una reliquia che, secondo la tradizione, proviene dalla corona di Cristo e che sarebbe stata portata a Preggio da un frate francescano.

La reliquia è conservata gelosamente nella chiesa della Santissima Trinità, in una teca di pregiato oro e argento, custodita da sette famiglie che si alternano nella responsabilità di possedere una delle chiavi che aprono la teca. Un’ottava chiave è affidata al parroco. Il legame tra il popolo di Preggio e la reliquia è particolarmente sentito: secondo una leggenda popolare, il frate che portò la Santa Spina a Preggio la depose sull’altare dopo aver ricevuto la grazia della vista, un segno che avrebbe segnato l’inizio del culto di questa sacra reliquia nel borgo.

La celebrazione è proseguita con la tradizionale processione, che ha visto coinvolti i membri della Confraternita della Santa Spina, le autorità civili e religiose e numerosi preggesi. Il corteo ha attraversato le vie del paese, partendo dalla Rocca e arrivando alla Madonna del Sodo, per poi far ritorno alla chiesa della Santissima Trinità. Qui, la reliquia è stata collocata nuovamente nel suo tabernacolo dopo essere stata oggetto di un intenso momento di venerazione collettiva.

La giornata si è conclusa con un’atmosfera di festa, durante la quale sono stati distribuiti dolci tipici, uova di cioccolato e premi per i vincitori della lotteria. La manifestazione non solo ha rinnovato la tradizione religiosa, ma ha anche rafforzato il senso di comunità tra i preggesi, con un forte impegno verso la valorizzazione del borgo e il futuro della Pro Loco, recentemente ricostituita. Un segno di speranza e continuità per la piccola ma tenace comunità di Preggio.

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