Restauro: a Citerna via al rilancio della chiesa francescana

Restauro: a Citerna via al rilancio della chiesa francescana

Nuovi fondi per il recupero dei tesori d’arte nel borgo umbro 

Citerna, 26-03-2026 – Il recupero dei tesori storici della regione segna un passo decisivo con l’apertura ufficiale del cantiere presso la Chiesa di San Francesco, con uno stanziamento ministeriale di 275.000 euro, erogato tramite il Fondo Edifici di Culto, l’antico edificio religioso entra in una fase di profonda riqualificazione architettonica. L’operazione punta a risolvere criticità strutturali che gravano sul complesso da oltre un secolo, restituendo piena dignità a un simbolo dell’identità cittadina, come riporta il comunicato del Comune di Citerna.

Il fulcro dell’intervento riguarda la preziosa sacrestia, un ambiente di altissimo valore artistico rimasto compromesso sin dal lontano sisma del 1917. Per generazioni, questo spazio è stato limitato nella sua fruizione a causa di danni mai del tutto sanati. Oggi, attraverso l’impiego di tecniche moderne di consolidamento, la struttura verrà finalmente messa in sicurezza e resa nuovamente agibile. I lavori prevedono un approccio conservativo che rispetta le stratificazioni storiche, garantendo al contempo la stabilità necessaria per una futura apertura al pubblico e ai fedeli. Oltre alle mura, l’attenzione dei tecnici si è focalizzata sulle coperture dell’edificio. La manutenzione e la pulitura sistematica del tetto rappresentano interventi prioritari per prevenire infiltrazioni meteoriche, principale minaccia per la conservazione degli interni. Proteggere l’involucro esterno significa salvaguardare l’intero apparato decorativo, evitando che l’umidità possa deteriorare ulteriormente i materiali lapidei e le superfici dipinte nel corso dei prossimi decenni.

Una parte rilevante del finanziamento è stata destinata al recupero del coro ligneo cinquecentesco, elemento di pregio assoluto del patrimonio umbro. Il passare del tempo e gli sbalzi termici hanno reso necessario un restauro specialistico che prevede la rimozione delle patine incoerenti e il consolidamento delle essenze lignee. Questo manufatto non è solo un arredo liturgico, ma una testimonianza vivente della maestria artigiana del Rinascimento, che merita di essere esposta nel suo splendore originale.

Il sindaco Enea Paladino, insieme alle autorità ecclesiastiche, ha sottolineato l’importanza di trasformare il cantiere in un volano per la valorizzazione turistica. La riapertura della sacrestia permetterà infatti di ampliare il percorso di visita, rendendo fruibili ambienti finora interdetti. Questa operazione di riqualificazione si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso il patrimonio statale gestito dal FEC, confermando come la tutela del passato sia la base fondamentale per il rilancio culturale ed economico del borgo.

Il successo dell’avvio dei lavori risiede nella collaborazione tra il Ministero delle Opere Pubbliche, l’impresa esecutrice e l’amministrazione locale. La presenza del parroco Don Paolo Martinelli alla consegna del cantiere testimonia il forte legame tra la cura dei beni artistici e la vita sociale della comunità. L’investimento di 275mila euro rappresenta un segnale concreto di continuità nella politica di salvaguardia dei piccoli centri, dove ogni singola chiesa custodisce frammenti cruciali della storia nazionale.

I nostri video

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*