Orti felici, a Umbertide la Fondazione Perugia partecipa alla Giornata europea delle Fondazioni

Orti felici, a Umbertide la Fondazione Perugia partecipa alla Giornata europea delle Fondazioni

Orti felici, a Umbertide la Fondazione Perugia partecipa alla Giornata europea delle Fondazioni

A Umbertide la Fondazione Perugia ha partecipato con il progetto Orti Felici alla Giornata europea delle Fondazioni. La Fondazione Perugia ha aderito con il progetto Orti Felici alla decima Giornata europea delle Fondazioni promossa da Acri, l’organizzazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria, che si è svolta sabato 1° ottobre. L’edizione di quest’anno, dal titolo “Ben(i)tornati. Gesti quotidiani di rigenerazione”, è dedicata a luoghi dove comunità e Fondazioni hanno realizzato insieme iniziative locali di rigenerazione urbana dando una nuova vita ad aree dismesse.

Orti felici, che è uno dei 100 progetti italiani che concorrono all’iniziativa, è una serra realizzata a Umbertide nell’area della ex Draga a poca distanza del fiume Tevere. Qui gli ospiti del Centro Socio-Riabilitativo “Arcobaleno”, affiancati da operatori-educatori della Cooperativa Asad, svolgono la loro attività durante tutto l’anno coltivando prodotti ortofrutticoli come in una azienda agricola.

La realizzazione della serra è stata finanziata da Fondazione Perugia con un contributo di 200 mila euro e la sua attività è a regime da oltre un anno.

Per celebrare la Giornata europea delle Fondazioni la serra Orti Felici ha ospitato, sabato 1° ottobre, una breve conferenza e un pranzo a cui hanno partecipato gli ospiti del Centro Socio-Riabilitativo “Arcobaleno” che lavorano presso la serra, il direttore di Fondazione Perugia Fabrizio Stazi, il sindaco di Umbertide Luca Carizia, la presidente di Asad Cooperativa Sociale Liana Cicchi e la direttrice del Distretto Altotevere della Usl Umbria 1, Daniela Felicioni che ha portato il saluto del direttore generale della Usl Umbria 1, Massimo Braganti. Erano presenti inoltre la vicesindaco Annalisa Mierla, l’assessore Francesco Cenciarini, il consigliere della fondazione Luciano Ventanni, la responsabile territoriale di Asad Monica Nanni, il referente area disabilità adulti per l’Altotevere della Usl Umbria 1 Diego Simonetti, la presidente della condotta Slow Food Alta Umbria Roberta Nanni, la responsabile del V Settore del Comune di Umbertide Simonetta Boldrini, il responsabile del IX Settore del Comune di Umbertide ingegner Lorenzo Antoniucci, rappresentanti delle associazioni del territorio i ragazzi che ogni giorno lavorano presso la serra e i loro genitori.

Nel primo anno di attività, festeggiato lo scorso luglio, sono stati attivati in collaborazione con il Comune di Umbertide e Usl Umbria 1 diversi progetti con realtà del territorio che hanno visto la Serra Orti Felici al centro di numerose iniziative ed eventi.

“La Giornata europea delle Fondazioni- afferma Francesco Profumo, presidente di Acri – pone come tema centrale di questa edizione la “sostenibilità”, nella sua più ampia accezione: ambientale e sociale. Sostenibilità significa ripensare il modo in cui produciamo nuovi beni e trasformiamo i luoghi in cui viviamo. Significa reimmaginare le nostre città dando vita a spazi collettivi che rimettano al centro le persone, per garantire a tutti il diritto di realizzare appieno il proprio potenziale, mettendolo a disposizione dell’intera comunità. I Ben(i)tornati sono la testimonianza di un impegno e di un percorso quotidiano che le fondazioni realizzano insieme alle realtà attive sui territori, verso un Paese sostenibile e inclusivo, che si prenda cura del bene comune, dell’ambiente, delle persone e delle comunità”.

“Ci rende sempre molto orgogliosi poter constatare i risultati dell’attività e delle risorse che Fondazione Perugia mette a disposizione della comunità – ha sottolineato Fabrizio Stazi, direttore di Fondazione Perugia – Orti felici ha conseguito il duplice obiettivo di favorire l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità consentendo loro di esprimere il proprio potenziale e, contemporaneamente, di ridare nuova vita a un luogo urbano dismesso. Questo progetto rientra pienamente nelle responsabilità della nostra Fondazione, che ogni giorno lavora insieme ai territori e alle organizzazioni del Terzo settore per prendersi cura delle persone, del bene comune e dell’ambiente”.

“È un grande onore che la nostra serra Orti felici destinata alle persone disabili sia stata scelta per celebrare questa importante Giornata – ha affermato Luca Carizia, sindaco di Umbertide – Sapere che uno dei luoghi più pieni di significato della nostra città faccia parte di una iniziativa così bella è motivo di orgoglio e di soddisfazione perché viene valorizzato un bene che da quasi due anni a questa parte è tornato a vivere, uno spazio che vive e che offre una opportunità per tanti ragazzi disabili e per le loro famiglie. Tutto questo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione che il Comune di Umbertide ha avuto con un partner essenziale come Fondazione Perugia che, insieme al Gal Alta Umbria, ha consentito la trasformazione di questo luogo da area dimenticata ad ambiente di aggregazione e di avvicinamento al lavoro. Un grazie di cuore va ai ragazzi del Centro Arcobaleno, alle loro famiglie, alla Usl Umbria 1 e alla Cooperativa Asad per portare avanti ogni giorno questa magnifica realtà”.

“L’importanza di trovare delle sinergie nella organizzazione delle offerte assistenziali per i disabili – ha spiegato la direttrice Daniela Felicioni – è fondamentale perché con le risorse messe a disposizione dal Servizio sanitario nazionale noi possiamo organizzare servizi e garantirli. Diventa più difficile andare verso il garantire progetti personalizzati sulla base dei bisogni assistenziali individuali. La serra ‘Orti felici’ di Umbertide è l’esempio lampante di un servizio calzato su bisogni assistenziali di un gruppo di disabili che grazie a questo progetto hanno potuto sviluppare le loro potenzialità ed avere delle possibili spinte e finalizzazioni anche a livello occupazionale”.

“Da un anno – ha detto la presidente Cicchi – stiamo portando avanti questo progetto che prevede attività di agricoltura sociale che per noi è fondamentale perché si tratta di una attività che ha un duplice obiettivo: portare avanti dei progetti terapeutico-riabilitativi per le persone che hanno disabilità e fragilità, ma allo stesso tempo costruire anche dei percorsi formativi che portino all’inclusione delle persone disabili. Siamo molto contenti perché questa è diventata una serra di comunità dove operiamo insieme alle varie associazioni del territorio che quotidianamente ci supportano per realizzare diverse attività. I ragazzi sono entusiasti del lavoro che stanno facendo”.

Istituita nel 2013 dal network europeo delle associazioni nazionali di fondazioni (oggi Philea – Philanthropy Europe Association), è nata con l’obiettivo di far conoscere a un pubblico più ampio la missione e l’opera delle organizzazioni filantropiche. Si tratta di un universo molto variegato, composto da oltre 140mila organizzazioni di diverse dimensioni che, in tutto il continente, agiscono quotidianamente per promuovere la coesione sociale e l’uguaglianza. Acri e Assifero, insieme a molte delle loro associate, aderiscono a Philea.

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