Empatia e tecnologia si intrecciano nell’era sanitaria moderna
Il convegno “Rapporto Medico-Paziente – Ascoltare e comprendere: la chiave dell’efficacia terapeutica nell’era digitale”, organizzato dall’Associazione Mogli Medici Italiani (AMMI) sezione di Città di Castello con il patrocinio comunale, ha riunito sabato 29 novembre 2025 nella Sala Consiliare professionisti e cittadini per riflettere sul futuro della relazione di cura.
La presidente AMMI, Francesca Nardi, ha aperto i lavori sottolineando come, in un sistema sanitario sempre più tecnologico, l’ascolto autentico rimanga il cardine della pratica clinica. L’assessore Benedetta Calagreti ha rimarcato l’importanza del tema, ringraziando l’associazione per aver acceso i riflettori su un nodo cruciale della qualità assistenziale.
Il neurologo e psicoterapeuta Pierluigi Brustenghi ha richiamato il valore delle parole nella medicina narrativa, citando Hannah Arendt e invitando i curanti a uscire dalle cornici che limitano lo sguardo. Il sociologo Paolo Trenta ha distinto tra competenze tecniche e relazionali, ribadendo che l’empatia e la “giusta postura” interiore sono decisive per la pratica clinica.
Sul fronte tecnologico, il dottor Giampaolo Rossi ha illustrato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale, dai modelli predittivi ai “gemelli digitali”, strumenti che rendono diagnosi e terapie più mirate senza sostituire la centralità del rapporto umano.
Il dibattito, moderato da Graziano Conti, ha confermato l’impegno di AMMI nel promuovere una cultura della cura fondata su competenza, responsabilità e umanità. La partecipazione attenta del pubblico ha reso l’incontro un momento di confronto concreto su come integrare scienza, tecnologia e sensibilità umana.

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