Sismica all’avanguardia per Liceo Plinio a Città di Castello
Città di Castello riabbraccia il suo polo umanistico d’eccellenza, il Liceo Statale “Plinio il Giovane” ha ufficialmente riaperto i battenti ieri 27 marzo 2026, segnando la fine di un percorso di rigenerazione strutturale senza precedenti per il patrimonio edilizio locale, come riporta il comunicato della Provincia di Perugia. L’operazione, coordinata dalla Provincia di Perugia, non ha solo restituito la piena agibilità a uno dei palazzi storici più iconici del centro, ma ha introdotto standard tecnologici che trasformano l’istituto in un modello nazionale per la protezione dei beni culturali vincolati. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di istituzioni e studenti, suggellando un investimento che supera la soglia dei 5,1 milioni di euro.
Tecnologia e isolamento alla base della struttura
Il cuore pulsante dell’intervento risiede in una scelta ingegneristica audace e complessa: l’installazione di un sistema di isolamento sismico alla base. Si tratta di una procedura di “chirurgia edilizia” che ha permesso di separare fisicamente il corpo dell’edificio dal terreno. Grazie all’inserimento di appositi isolatori tra le fondazioni e le pareti portanti, la struttura è ora in grado di “galleggiare” durante un eventuale evento tellurico. Questa soluzione evita che le accelerazioni del suolo vengano trasmesse alla muratura storica, dissipando l’energia cinetica e garantendo l’incolumità degli occupanti. È il primo caso in Umbria di applicazione di tale tecnologia su un complesso scolastico di tale pregio architettonico e storico.
Investimenti e gestione delle risorse economiche
Il quadro finanziario ha richiesto una strategia dinamica per superare le turbolenze del mercato edilizio degli ultimi anni. Il nucleo centrale dei fondi è arrivato dal programma POR FESR 2014-2020 con uno stanziamento di circa 4,7 milioni di euro. Tuttavia, l’incremento globale dei costi delle materie prime ha reso necessario un ulteriore sforzo amministrativo. La Provincia di Perugia ha iniettato 150.000 euro di fondi propri, mentre il resto della copertura è stato garantito dal Fondo Adeguamento Prezzi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questa sinergia finanziaria ha impedito lo stallo del cantiere, permettendo il completamento di ogni singola fase progettuale senza ridimensionamenti qualitativi.
Riqualificazione energetica e nuovi spazi didattici
Oltre alla stabilità strutturale, l’edificio ha subito una metamorfosi in termini di comfort e sostenibilità. Gli interventi di efficientamento hanno riguardato la sostituzione completa degli infissi con nuovi elementi ad altissime prestazioni termiche e acustiche. Parallelamente, l’intero impianto di illuminazione è stato convertito alla tecnologia LED, riducendo drasticamente i consumi e l’impatto ambientale. Un aspetto fondamentale del progetto è stato il recupero di volumi precedentemente inutilizzati: i locali prospicienti via delle Giulianelle, un tempo adibiti ad archivi comunali, sono stati trasformati in aule e uffici, ampliando la capacità ricettiva del liceo e ottimizzando la distribuzione logistica interna.
Ritrovamenti archeologici durante gli scavi
La profondità delle opere di sottofondazione ha portato alla luce un capitolo dimenticato della storia cittadina. Durante i lavori sono emerse sepolture e manufatti ceramici legati alla presenza di un’antica chiesa che sorgeva proprio in quell’area. La scoperta non ha fermato i motori del cantiere, grazie a una collaborazione tempestiva con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Esperti e tecnici hanno lavorato fianco a fianco per documentare i reperti e catalogare le evidenze storiche, integrando la tutela del passato con la costruzione del futuro scolastico. Questo legame con le radici del luogo ha aggiunto un valore culturale inestimabile all’intera operazione di restauro.
Il rilancio dell’identità scolastica e territoriale
I benefici della ristrutturazione si riflettono già nei numeri e nel morale della comunità educante. La dirigente scolastica Marta Boriosi ha confermato una crescita esponenziale delle iscrizioni, con 100 nuovi alunni negli ultimi due anni, attratti dalla prospettiva di studiare in un ambiente moderno e sicuro. La centralità del Liceo Plinio all’interno di Città di Castello è stata ribadita dai rappresentanti politici presenti, i quali hanno sottolineato come la sicurezza delle scuole sia il termometro della civiltà di un territorio. Studenti e docenti possono ora fruire di laboratori, segreterie e spazi comuni totalmente rinnovati, dove la storicità del contenitore convive con la massima protezione tecnologica oggi disponibile sul mercato.






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