Le criticità non risolte del bilancio consolidato del Comune di Umbertide

 
Chiama o scrivi in redazione


Le criticità non risolte del bilancio consolidato del Comune di Umbertide

Le criticità non risolte del bilancio consolidato del Comune di Umbertide

UMBERTIDE CAMBIA: Le criticità non risolte del bilancio consolidato del comune. Dal bilancio consolidato 2019 emergono gli stessi problemi strutturali di sempre, pressione fiscale al massimo (Imu e addizionale Irpef) ed enormi residui attivi. Il problema più urgente e grave sono le società partecipate dal Comune (Prosperius e Multiservice) che rischiano lo stallo economico-finanziario.

L’approvazione del bilancio consolidato 2019 nel Consiglio comunale del 26 novembre ha portato con sé gli stessi problemi di questi due anni e mezzo di Amministrazione Carizia: al di là della ineccepibile gestione tecnica da parte degli Uffici, risulta massima la pressione fiscale con Imu e addizionale Irpef ai massimi livelli, la Tari per le utenze domestiche è aumentata, permane la forte anticipazione di cassa (oltre 1 milione e mezzo) ed il solito carico dei residui attivi (5 milioni e mezzo).

“Nulla è cambiato – afferma il capogruppo della lista civica Gianni Codovini – anzi la situazione delle società partecipate dal Comune, in particolare Prosperius e Multiservice, è fuori controllo. Dopo la spaccatura in seno al Consiglio di amministrazione della Prosperius, nel quale il Comune e l’Asl hanno votato contro il bilancio, emerge lo scandalo dei compensi agli amministratori (oltre 540mila euro) e la difficoltà di giungere ad una soluzione sui diritti di superficie che, come indicato nelle relazioni al bilancio, potrebbe mettere in dubbio la continuità aziendale. C’è, inoltre, qualche problema sulla gestione degli investimenti che, a fronte di una positiva gestione del flusso di cassa e del dimezzamento dell’indebitamento, risultano pressoché mancanti”.

Ma è sulla Multiservice che la Giunta è in piena difficoltà. “Lo stesso amministratore unico – spiega Codovini – “ha chiesto la ricapitalizzazione della società come ultima risorsa per salvare una società che nel 2024, termine finale del contratto di appalto, potrebbe estinguersi, visto che la prossima gare sarà una gara d’ambito. Il fatto è che manca un piano industriale capace di mettere le ottime risorse umane e professionali della Multiservice nella gestione di altri servizi. Noi abbiamo proposto piani e progetti industriali-finanziari, ma il silenzio della maggioranza impedisce ogni confronto”.
Umbertide cambia 30 Novembre 2020

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*