La strategia delle fototrappole a Città di Castello funziona, 45 sanzioni

 
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In funzione a Città di Castello le fototrappole contro l'abbandono rifiuti

La strategia delle fototrappole a Città di Castello funziona, 45 sanzioni

Funziona la strategia delle fototrappole per contrastare gli illeciti ambientali. Le 45 sanzioni effettuate dalla Polizia Municipale tra agosto e ottobre e le circa 100 persone che sono state convocate hanno infatti già dimostrato di rappresentare un forte deterrente per i cosiddetti furbetti della raccolta differenziata. Nelle aree del capoluogo, del centro storico e delle frazioni dove sono state collocate le apparecchiature di ripresa video, che in questo periodo hanno scattano foto e realizzano filmati anche di notte per un totale di oltre 4.000 immagini, i vigili urbani hanno constatato immediatamente una diminuzione dei conferimenti illeciti di materiali. Nei prossimi giorni verranno, comunque, convocate altre 20 persone, frutto dell’ultima tornata di controlli e di verifiche sull’ottemperanza alle ordinanze in materia di gestione dei rifiuti.

“Il rispetto delle regole è alla base della convivenza civile in ogni comunità e come amministrazione comunale abbiamo il dovere di tutelare la legalità”, dichiarano il vice sindaco con delega alla Polizia Municipale Luca Secondi e l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti, che spiegano: “adottare le corrette abitudini nella gestione dei rifiuti è nell’interesse dell’intera collettività, che da un’efficace funzionamento dei servizi può trarre solo benefici in termini di contenimento tariffario, ma anche nell’interesse della tutela dell’ambiente, che è una responsabilità di tutti”.

“Gli sforzi dell’amministrazione comunale per garantire insieme a Sogepu una raccolta differenziata efficace, con il ritiro a domicilio dei rifiuti e la possibilità di conferire tutte le tipologie di materiali nei centri di raccolta, ma anche l’impegno che la stragrande maggioranza dei cittadini sta dimostrando nell’adottare le corrette abitudini di separazione dell’immondizia, anche nell’emergenza da Covid-19, non possono e non devono essere vanificati dal malcostume di chi infrange le norme”, sottolineano Secondi e Massetti, che rivolgono un plauso al responsabile dell’Ufficio Ambiente Aldo Fegatelli, ai referenti in materia di Polizia Ambientale del corpo dei Vigili Urbani Andrea RondoniGabrio CampagniAndrea Filippini e agli addetti di Sogepu che collaborano alle verifiche.

I controlli con le fototrappole, che sono state affidate dall’Auri all’Ufficio Ambiente del Comune, sono finalizzati a contrastare l’abbandono o l’errato conferimento dei rifiuti in violazione delle ordinanze sindacali emesse in materia. Tramite le immagini è possibile risalire all’identità dei responsabili degli episodi documentati, che vengono convocati dalla Polizia Municipale per l’accertamento dei fatti nel rispetto della legge 689/81.

Nel caso in cui le dichiarazioni dei cittadini consentano di accertare che i comportamenti rilevati siano giustificabili o rientrino nelle normative di settore, il procedimento si conclude con l’archiviazione, senza alcun provvedimento. Viceversa, nel caso di riscontro delle violazioni contestate, vengono redatti verbali per la sanzione amministrativa, che può raggiungere i 500 euro.

Nel caso di abbandono di rifiuti speciali da parte di aziende, l’attività di indagine della Polizia Municipale può giungere a contestare anche reati di natura penale. Secondi e Massetti ricordano che “le fototrappole, le cui immagini sono a disposizione anche delle forze dell’ordine, potranno essere utilizzate pure per contrastare il fenomeno dell’avvelenamento degli animali con i bocconi-killer, nel quadro di un impegno che vede l’amministrazione comunale in prima linea in collaborazione con la Provincia di Perugia, attraverso la Polizia Provinciale e lo Sportello a 4 Zampe”.

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