Imprenditore sangiustinese, il suo cellulare squilla ancora

 
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Imprenditore sangiustinese, il suo cellulare squilla ancora

Solo i risultati della comparazione del Dna tra le ossa trovate all’interno del veicolo bruciato e alcuni oggetti appartenenti a Davide Pecorelli potranno dare una svolta decisa all’inchiesta. Lo riporta oggi la Nazione Umbria. Pecorelli è il sangiustinese, dell’imprenditore ed ex arbitro, scomparso in Albania. La Procura di Perugia ha aperto un fascicolo contro ignoti. Una delle sue dipendenti ha chiamato Davide sul suo cellulare e il telefono ha squillato più volte, senza che dall’altra parte nessuno abbia risposto.

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L’ultimo accesso a Whatsapp è datato al 6 gennaio alle ore 16,12, giorno in cui si sono effettivamente perse le sue tracce. Secondo le ultime indiscrezioni si esclude l’incidente e la pista relativa all’attività professionale di Pecorelli non viene presa seriamente in considerazione.

L’inchiesta è in mano all’Interpol: la famiglia di Pecorelli, al momento, non avrebbe nominato alcun avvocato. La prima persona che ha fatto denuncia di scomparsa al commissariato di Città di Castello è l’ex moglie la quale ha dichiarato che tutte le sere, da sempre, Davide si faceva sentire per parlare con i figli.

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