Covid alla Muzi Betti, stabili anziani contagiati, arrivati 3 nuovi infermieri

 
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Focolai da Covid-19 alla Muzi Betti, ben venga una commissione per chiarire

Covid alla Muzi Betti, stabili anziani contagiati, arrivati 3 nuovi infermieri

“Ieri abbiamo avuto un numero consistente di positivi, ben 23, a fronte di tre soli guariti”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nell’abituale aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, specificando che “in nessuno dei nuovi casi di positività si siano manifestati sintomi gravi e sia stato necessario il ricovero in ospedale, nel rispetto di un trend costante che coinvolge in  gran parte nuclei familiari, con persone anche piuttosto giovani, che affrontano la malattia in isolamento domiciliare”.

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Sulla vicenda dell’Asp Muzi Betti, il sindaco ha riferito che “le condizioni dei nostri anziani risultati positivi sono stabili, senza criticità particolarmente elevate, anche se la preoccupazione permane, perché c’è una complessità nella loro condizione dovuta all’età avanzata e alle patologie presenti che non può essere ignorata”. “Sono stati però conseguiti due risultati importanti – ha sottolineato Bacchetta – per i quali abbiamo fatto la nostra piccola parte insieme alla dirigenza della Muzi Betti e all’Usl Umbria 1: nessuno degli anziani contagiati è stato trasferito in altre città o in nosocomi diversi dal nostro, ma, grazie alla creazione di un reparto Covid all’interno della struttura è stata superata un’emergenza che sarebbe stata drammatica se fossimo stati costretti a spostare gli ospiti, ed è stato scongiurato il pericolo della chiusura della residenza sanitaria, come è accaduto altrove in Umbria”. Il sindaco ha riferito che sono “tre i nuovi infermieri arrivati a supporto del personale della Muzi Betti, decimato dai casi di positività”.

“Due provengono temporaneamente dall’ospedale di Città di Castello e ringraziamo l’Usl Umbria 1 per la sensibilità e la collaborazione dimostrata anche in questo frangente”, ha spiegato Bacchetta, dando conto del fatto che, “stando alla presidente dell’Asp Muzi Betti Andreina Ciubini, con queste tre immissioni è stato ripristinato un organico infermieristico sufficiente per le esigenze attuali della struttura”. “Manca però ancora qualche operatore sanitario – ha precisato il primo cittadino – e si sta lavorando alacremente per ovviare a questa difficoltà”.

Da lunedì alla Muzi Betti verrà effettuato un nuovo giro di tamponi tra gli ospiti e gli operatori finora risultati negativi, in modo da continuare a monitorare con attenzione la situazione, mentre proseguiranno le vaccinazioni del personale sanitario, che presto interesseranno anche gli anziani”, ha preannunciato Bacchetta, nel ricordare come, “sempre da lunedì ci dovrebbe essere una nuova classificazione delle regioni per colore, che sembra possa far tornare arancione l’Umbria”.

L’ospedale di Città di Castello avrà ulteriori posti in terapia intensiva, si parla di 11, come Perugia, Foligno e Terni, in vista di una possibile terza ondata, sulla quale non azzardo previsioni”, ha aggiunto Bacchetta, che ha concluso: “è chiaro che la battaglia contro il Covid sarà ancora lunga, difficile, complessa e tutti, senza allarmismi e senza sottovalutazioni, dovremo fare la nostra parte, farci trovare preparati di fronte a eventuali rischi di crescita dei contagi, soprattutto dal punto di vista della ricettività ospedaliera e sanitaria, in attesa che le vaccinazioni vengano estese a tutta la popolazione”.

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