Consiglio Comunale, respinta mozione per l’armamento della polizia municipale

Con 17 voti contrari della maggioranza di Centrosinistra (Pd, Psi, La Sinistra per Ca-stello), di Fdu e Patto Civico per Città di Castello e tre voti favorevoli di Lega Nord, Fra-telli d’Italia e Pdl, il consiglio comunale ha respinto la mozione del capogruppo della Lega Nord Valerio Mancini sull’armamento e sulle dotazioni della Polizia Municipale. Con la mozione si chiedeva di impegnare il sindaco, la giunta e il consiglio comunale “affinché quanto riportato nelle Leggi e nei Regolamenti sia pienamente attuato” e che la Polizia Municipale, “oltre alla dotazione in essere, sia dotata del corretto armamento, di un giubbotto antiproiettile e di idonee protezioni per arti superiori ed inferiori, il tutto atto a svolgere con serena professionalità e piena sicurezza tutte la mansioni ad essa affidate, in ogni situazione”.

Con la mozione si chiedeva anche che i vigili urbani venissero dotati di “un autovelox con pistola laser per avere un controllo flessibile cd economico nel territorio” e che nelle auto venisse installato “un computer per effettuare collegamenti in tempo reale con Ania e Motorizzazione civile per svolgere il controllo sui veicoli e sulle relative polizze R.C. Auto, nonché con l’Anagrafe per controllare residenza e cittadinanza”.

Dibattito. Il capogruppo della Lega Nord Valerio Mancini ha introdotto la mozione sottolineando “l’anomalia di nostro corpo di Polizia Municipale che non ha armamento”, in un contesto normativo, anche regionale, che prevede questa dotazione. “Dobbiamo approvare la mozione perché la legge ce lo chiede”, ha sostenuto l’esponente della minoranza, evidenziando alcune situazioni nelle quali, al di là dell’ordine pubblico, rap-presenta un limite per il corpo non disporre di armi. Mancini ha evidenziato che le risorse potrebbero derivare dai proventi delle contravvenzioni stradali, grazie alle quali il corpo potrebbe essere dotato anche di un telelaser che permetta una più corretta attività di controllo e sanzione del superamento dei limiti di velocità dei veicoli.

Il rappresentante del Centrodestra ha infine chiesto conto all’amministrazione del destino del progetto che prevedeva l’installazione di un impianto di videosorveglianza nel centro storico. L’assessore alla Polizia Urbana e alla Sicurezza Luca Secondi ha spiegato al consiglio comunale gli interventi effettuati dall’amministrazione comunale per migliorare l’operatività del corpo, dalla nuova sede, all’acquisto di nuove auto e della strumentazione per il controllo dell’abuso di alcol.

L’assessore ha informato che è in atto una va-lutazione sull’opportunità di acquistare un telelaser, evidenziando che molto si stia facendo anche sul versante della formazione, puntando anche a dare specifiche competenze, come quelle di carattere culturale che saranno utili in occasione del centenario della nascita di Burri. “Per quanto riguarda il miglioramento della professionalità degli agenti – ha puntualizzato Secondi – abbiamo programmato in collaborazione con le forze dell’ordine locali un corso di autodifesa e un corso di avviamento all’armamento, nell’ottica di una possibile futura integrazione del corpo di Polizia Provinciale, che è armato, con i corpi di Polizia Municipale”.

L’assessore ha puntualizzato che le iniziative rivolte all’armamento sono al momento solo propedeutiche ad eventuali future esigenze e che per procedere a un eventuale dotazione del corpo ci vorrebbe un mandato politico preciso, ferme restando le implicazioni anche economiche dell’intervento. Per quanto riguarda la videosorveglianza, Secondi ha infine puntualizzato che è stato richiesto un cofinanziamento alla Regione per l’installazione di un impianto che possa avere anche una valenza di controllo della Ztl.

Il capogruppo del Pd Gaetano Zucchini ha espresso il proprio disaccordo sull’armamento della Polizia Municipale, ponendo alcune questioni formali rispetto alle previsioni di legge circa il riconoscimento o meno del corpo come forza ausiliaria nella tutela dell’ordine pubblico. “Armare i vigili urbani porta vantaggi nel controllo del territorio in una città dove abbiamo caserme quasi tutti i corpi militari e di polizia?”, ha chiesto l’esponente della maggioranza, che ha avanzato perplessità, anche di natura economica, per l’ingente esborso che comporterebbe un equipaggiamento completo.

“Per me queste risorse dovrebbero essere aumentate per migliorare la sorveglianza, con colonnine di emergenza collegate alle forze dell’ordine, linee telefoniche dedicate, un presidio del territorio aumentato”, ha detto Zucchini, che ha rilevato: “se ci sarà un’integrazione con la Polizia provinciale le cose possono cambiare, ma questo non mi farà cambiare idea”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Sandro Busatti ha espresso la propria soddisfazione per la prospettiva dell’installazione della video-sorveglianza, “che – ha detto – premia una nostra battaglia di sempre”, ma anche per l’apertura che finalmente viene espressa dall’amministrazione all’armamento della Polizia Municipale. “La necessità della Polizia locale è di stare al passo con i tempi – ha affermato l’esponente della minoranza – l’arma è purtroppo uno strumento di difesa e non dotarne un tutore dell’ordine che si possa trovare in pericolo è una grande responsabilità”.

“I vigili probabilmente non vengono ascoltati abbastanza dall’amministrazione se qualcuno sente il bisogno di venire a parlare con noi anche di certe problematiche e manifesta disagio per come viene gestito il corpo”, ha detto Busatti, che ha rivendicato “la capacità del corpo di essere di supporto all’azione delle forze dell’ordine, anche nelle ore notturne”. Il capogruppo del Psi Marco Mearelli si è detto in disaccordo sul fatto che “più uomini armati significhino maggiore sicurezza”. “A Città di Castello abbiamo tutte le forze dell’ordine, non è necessario armare i vigili urbani, si creerebbe una sovrapposizione nei compiti, oltre che costi consistenti”, ha rilevato Mearelli, che ha sottolineato come la Polizia Municipale “debba essere un biglietto da visita per la città, con compiti di informazione e supporto maggiori rispetto alle mansioni abituali”. Il capogruppo di Fdu Luca Cuccaroni ha condiviso il fatto che l’immagine del vigile debba essere quella di un operatore che accoglie, piuttosto che intimorisce.

“Reputo necessario dotare i vigili di attrezzature per potenziare i compiti di polizia giudiziaria, come quelli relativi alle violazioni del codice della strada – ha sostenuto Cuccaroni – ma non sono d’accordo sulle pistole”. L’esponente della minoranza ha quindi invitato il consigliere Mancini a portare in commissione l’argomento, ritirando il documento, anche per far luce piena sulle incertezze interpretative delle norme. Il consigliere del Pd Vittorio Massetti ha portato la propria esperienza di ex vigile urbano, sottolineando di essere d’accordo sul fatto che “non è assolutamente necessario armare la Polizia Municipale”.

“I vigili non devono fare gli sceriffi, hanno 20 compiti di polizia e le armi non sono un deterrente, sono invece un pericolo in più per gli agenti del corpo”, ha affermato Massetti, che ha piuttosto invitato a investire per ridurre il sottodimensionamento del corpo. “Sono invece d’accordo sulla dotazione del telelaser, perché la contravvenzione si contesta sul posto, nel pieno della legalità”, ha concluso Massetti. In sede di replica, il consigliere Mancini ha confermato che le disposizioni di legge e dei regolamenti che disciplinano il corpo implicano compiti di vigilanza a tutti gli effetti.

“Perché altre polizie municipali sono armate e noi continuiamo a dire di no?”, ha ribadito Mancini, che ha sottolineato: “non ho detto che dobbiamo armare il corpo da domani, ma che dobbiamo formare persone e dare attuazione alla legge”. L’assessore Secondi ha preso di nuovo la parola per puntualizzare che, anche se l’organico polizia municipale è in sofferenza, “negli ultimi due anni è stato rimpinguato e in divenire sarà implementato attingendo dalla graduatoria in essere, mentre saranno liberate le mansioni all’esterno mediante l’ulteriore ricorso alla mobilità interna per le funzioni amministrative”. Secondi ha anche chiarito che “tutte le richieste fatte dal corpo sono state e-saudite dall’amministrazione “.

“Abbiamo anche attivato un sistema integrativo della pensione per il personale, su richiesta della Rsu – ha detto – per cui sono prontissimo ad affrontare qualunque confronto anche in commissione”. In sede di dichiarazione di voto, il capogruppo del Pdl Davide Pazzaglia ha biasimato “il retaggio culturale che impedisce di cogliere esigenze dell’attualità legate all’armamento”. “E’ importante capire che la formazione e la dotazione del corpo deve essere a 360 gradi, per cui reputo importante l’apertura fatta dall’assessore per migliorare formazione sull’autodifesa”.

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